Il ddl Zan sta per approdare in Aula al Senato

AGI – Dopo stop and go durati mesi, prese di posizione a favore e contro, richieste di dialogo e continui conti sul pallottoliere della maggioranza, mercoledì il ddl Zan approda nell’Aula del Senato.

Sulla ‘testa’ del provvedimento contro l’omofobia, la spada di Damocle delle richieste avanzate da Fratelli d’Italia e Lega di non passare all’esame degli articoli e, dunque, del rinvio del provvedimento in commissione.

Intanto, dopo le parole del segretario Pd, Enrico Letta, che ha annunciato di voler chiedere proprio al ‘padre’ del ddl, Alessandro Zan, un’esplorazione con i partiti per approvarlo in tempi brevi, Italia viva rivendica di essere stata la prima forza politica a chiedere che sul testo si avviasse il confronto, perchè, altrimenti, a Palazzo Madama, non ci sarebbero i numeri per approvarlo. E sempre da Iv si apprende che domani saranno i capigruppo del Senato a confrontarsi sulla questione.

Ma i Dem precisano di non avere mai fatto alcun passo indietro ma di essere rimasti fermi sulle proprie decisioni, cercando il dialogo, innnazitutto, con chi ha votato il disegno di legge alla Camera – e la Lega non c’era, viene osservato – e disponibili a modifiche purchè non sostanziali.

Dunque il Pd aspetta l’esito degli incontri di Zan con i partiti e ritiene che la proposta, avanzata anche dal leghista Ostellari, presidente della commissione Giustizia di Palazzo Madama, di incontro tra i presidenti dei gruppi, sia ormai superata, visto che a decidere con un voto deve essere l’Assemblea.

Il Pd aspetta di vedere chi appoggerà la richiesta di FdI e Lega di non procedere speditamente verso l’approvazione del provvedimento, già licenziato dalla Camera. “Noi abbiamo veramente un dovere verso la nostra società, dobbiamo portarlo avanti e approvarlo”.

“Io sono stato molto rigido e questo ci ha consentito di arrivare all’aula del Senato, io chiederò ad Alessandro Zan, il padre

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