La Lega fa muro, niente audizione alla Camera per i rappresentanti Sea Watch 

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Silvia Lore / NurPhoto 

Camera dei deputati, Montecitorio

I rappresentanti di Sea Watch non saranno ascoltati oggi nelle commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera, nell’ambito dell’esame del decreto sicurezza bis. Lo ha comunicato la presidente della commissione Giustizia, la pentastellata Francesca Businarolo, agli uffici di presidenza delle due commissioni riuniti in congiunta, dopo che la Lega aveva protestato per l’audizione della Sea Watch, chiesta da Pd e +Europa, e aveva chiesto di annullarla. I 5 stelle, quindi, si schierano con la Lega e non consentiranno l’audizione.

Le tensioni tra M5s e Lega sull’audizione della Sea Watch alla Camera erano già iniziate ieri, quando il sottosegretario Nicola Molteni aveva duramente attaccato i due presidenti pentastellati delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia, Giuseppe Brescia e Francesca Businarolo. I quali si erano difesi replicando che i soggetti da audire li scelgono i gruppi e non i presidenti.

Una replica che non ha placato l’ira leghista, tanto che ieri la Lega ha chiesto ufficialmente, attraverso una lettera, che l’audizione in questione relativa al decreto Sicurezza bis fosse annullata. Richiesta poi appoggiata anche da Fratelli d’Italia. Pd e + Europa, autori della richiesta di sentire la Sea Watch, hanno invocato l’intervento del presidente Roberto Fico quale garante dell’autonomia del Parlamento e della tutela dei diritti delle opposizioni.

Ma il presidente Fico si è limitato in Aula a ribadire che le commissioni e i loro presidenti sono pienamente autonomi e indipendenti. Una posizione “neutrale”, viene così definita criticamente dai dem, che di fatto – secondo le opposizioni – apre la porta all’annullamento dell’audizione. Fonti di maggioranza riferiscono che già nel pomeriggio c’erano stati contatti tra i vertici delle due commissioni e il governo, nella persona del ministro Fraccaro.

E che già stava emergendo una linea morbida, di non scontro con l’alleato, proprio su un tema sensibile per la Lega, ovvero il decreto Sicurezza bis e la Sea Watch. Fatto sta che in serata la presidente della Giustizia Businarolo (il fichiano Brescia oggi era assente per altri impegni) ha convocato gli uffici di presidenza delle due commissioni e dopo aver aperto il dibattito e ascoltato le ragioni sia della Lega che del Pd, ha comunque sentenziato: niente audizione della Sea Watch.

Si terranno, invece, le altre audizioni programmate, tra cui i rappresentanti di altre Ong. Il ‘veto’, quindi, vale solo per Sea Watch. Una decisione che fa insorgere il Pd e le altre forze di sinistra e le fa sospettare che i 5 stelle, “pur di non correre il rischio che Salvini mandi tutto all’aria, cedono su ogni fronte”, afferma un big del Pd. Fonti pentastellate, però, negano questa lettura. Ma c’è anche chi, nei 5 stelle, in maniera rigorosamente anonima, non nasconde il malumore: “Ci stiamo appiattendo sulle posizioni della Lega rinnegando noi stessi”. 

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