L’estero e le banche, come sopravvivere all’idea di un conto corrente fisicamente lontano.

Nonostante si viva in un mondo sempre più dinamico, dove le barriere di accessibilità economica si assottigliano sempre di più, c’è ancora tantissima disinformazione epr quanto riguarda la possibilità di aprire o meno un conto corrente all’estero. La prima paura, quella più comune, è la legalità di una simile procedura. E noi vogliamo provare a spiegarvi un po’ come funziona questo modno ancora così sconosciuto.

La legalità del conto all’estero

Iniziamo subito a dissipare dubbi in merito: se siete cittadini italiani è possibile aprire un conto all’estero perchè le nostre leggi lo prevedono ed esiste una normativa chiara che lo permette e lo regola. Quindi lasciamo da parte i film sula criminalità organizzata e l’idea hollywoodiana di illegalità di questa pratica (ovviamente le regole da rispettare ci sono eccome): nessuno vi crederà malavitosi perchè decidete di aprire un conto all’estero.

Pensate ad esempio alle migliaia di studenti che lasciano l’Italia ogni anno per periodi di studio all’estero o per stage internazionali. Non possono di certo utilizzare il libretto postale lasciato dal nonno per sopravvivere un anno fuori: un supporto bancario è necessario.

Tasse, dichiarazioni e fisco

Esistono poi anche delle aziende o dei professionisti che, per il tipo di attività svolta, devono necessariamente aprire un conto all’estero. Dovranno quindi anche loro, esattamente come gli studenti di cui sopra, sottostare alla normativa prevista dal fisco. Infatti il cittadino italiano con un conto al di fuori dei confini dello stivale avrà l’obbligo di dichiarare le somme presenti su dati conti durante la dichiarazione dei redditi e sottostare alla tassazione in vigore nel periodo interessato. Esattamente come per i conti italiani.

Se la vostra intenzione è quindi quella di aprire un conto corrente all’estero per attività lavorative, vi consigliamo di informarvi presso un commercialista o presso la banca di fiducia per capire quali siano i tassi e le dichiarazioni da effettuare e quando diventano obbligatorie. Dichiarazioni incomplete o errate vi potrebbero far incorrere in sanzioni: evitatelo. Come per le attività italiane, la tendenza legislativa è quella di rendere obbligatoria la dichiarazione di qualsiasi somma posseduta al di fuori dell’Italia, a prescindere dalla provenienza (banalmente, anche un’eredità di un parente che viveva da anni oltremare).

Come si apre un conto corrente all’estero?

Ovviamente dobbiamo considerare due possibili scenari per farlo.

In entrambi i casi dovrete armarvi di santa pazienza e traduttore certificato per presentare la documentazione nella lingua del paese di destino del conto. Nel secondo caso andrà prodotta in doppia lingua, sia italiana che straniera. Essendo una procedura sempre più frequente, moltissimi istituti bancari saranno disponibili a fornire tali traduzioni certificate direttamente in sede, senza doversi appoggiare ad istituti esterni. 

Documenti necessari per l’apertura di un conto all’estero dall’estero

I documenti specifici per l’apertura di un conto all’estero dal paese estero variano di paese in paese ma alcuni sono necessari a prescindere della nazione (https://protax.it). Dovrete quindi essere in possesso di un documento di identità in corso di validità, un’attestazione di domicilio e la motivazione per il quale vi trovate in quel paese (studio, lavoro etc) e in caso in cui sia necessario anche un visto di autorizzazione di permanenza. In alcune nazioni inoltre potrebbero richiedere un certificato di lavoro nel quale si attesti che siete economicamente autonomi e che dei documenti che certifichino la vostra storia economica e bancaria. Questo serve come controllo sulle possibili attività illecite che verranno escluse grazie a questo piccolo controllo di routine.

Come aprire un conto all’estero dall’Italia

Internet risolve un sacco di problemi e offre un sacco di possibilità. Quella di aprire un conto all’estero è fra queste. Ovviamente i documenti di identità e lavorativi del caso precedente, verranno richiesti anche in questo caso e alcune banche vorranno anche sapere la motivazione per la richiesta di questo servizio. Alcuni istituti bancari hanno infatti delle regole più strette di altri. Per fortuna i metodi di gestione e pagamento elettronico on line però snelliscono di molto le procedure da effettuare, evitandovi viaggi inutili e spostamenti difficoltosi per le richieste ed ottenere le concessioni necessarie

La procedura standard per entrambi i metodi è quindi quella di scegliere il paese di destino del conto estero e la banca nel quale aprirlo, dotarsi di documenti di riconoscimento e di motivazione alle attività da svolgere oltre confine. Noi vi auguriamo una buona avventura invece, qualunque sia la vostra motivazione!

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