“Aiutiamo gli eroi delle imprese a resistere”, dice Giorgia Meloni

Che cosa spaventa di più la leader di Fratelli d’Italia in questi giorni di emergenza da Covid-19? ”Il deserto”, risponde in un intervista a Il Giornale”, cioè “aziende chiuse, negozi svaniti, laboratori e officine abbandonati, come cose lasciate lì, dimenticate. Il sistema produttivo italiano in frantumi”. E il timore di Giorgia Meloni “è che tanti possano dire basta, non ce la faccio più, mi arrendo”.

Secondo la presidente di FdI, l’obiettivo principale del sistema-Paese deve essere quello di “aiutarli a resistere”, e quindi “riconoscere che chi rischia, chi fa impresa, merita fiducia”, meglio: “È un eroe”. Quindi Meloni batte il chiodo sul suo refrain: “Abbiamo bisogno subito di una stagione libera da vincoli”, perciò a Conte ha detto: “Leva tutto”, ovvero “ facciamo in modo che le assunzioni siano più facili”.

Quindi, “rintroduciamo i voucher per i lavori stagionali, in particolare per la raccolta agricola. Fidiamoci. Non spingiamoli a chiudere”. Poi Meloni osserva che il decreto Cura Italia “sta invece favorendo la scelta opposta” perché “dice, in buona sostanza, metti tutti in cassa integrazione. Tanto c’è poco da fare” mentre, a suo avviso, “non è normale che il decreto preveda la cassa integrazione per tutti e nessun incentivo per chi non mette nessuno in cassa integrazione e continua a pagare gli stipendi”. 

Per Meloni questo atteggiamento è di fatto un invito ad arrendersi, mentre la sua idea è opposta: “Se un imprenditore sceglie di non ricorrere alla mobilità, lo Stato lo aiuta con l’equivalente di quanto sarebbe costata la cassa integrazione per ciascun dipendente. Questo è un modo per dire: ci rendiamo conto del sacrificio che stai facendo se tu oggi decidi di andare avanti”.

E i suoi rapporti con il premier? “Schietti”, risponde, per poi aggiungere: “come promesso a Mattarella, siamo a disposizione della nazione. Fratelli d’Italia dialoga con il governo.

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