Fico intende dare continuità al suo ruolo di presidente della Camera

Fico intende dare continuita al suo ruolo di presidente della camera

ANDREAS SOLARO / AFP 

Roberto Fico (Afp) 

Roberto Fico ricopre l’incarico di presidente della Camera dei deputati e intende responsabilmente dare continuità al suo ruolo”. È quanto si apprende da fonti vicine alla presidenza di Montecitorio.

Al momento la trattativa tra M5s e Pd resta bloccata sul nome del premier la trattativa. Nella serata di sabato si era cominciato a parlare dell’ipotesi Fico a Palazzo Chigi per sbloccare la trattativa. Ipotesi che vedrebbe favorevoli molti parlamentari dei 5 stelle e che, se accolta da Di Maio, verrebbe vista di con favore anche dal Pd, che invece non gradisce l’attuale irrigidimento sul nome di Giuseppe Conte.

Serve discontinuità, ripetono al Nazareno. L’idea era emersa in un vertice della maggioranza Pd e avrebbe visto concordi i renziani. Fonti del Nazareno, interpellate sulla posizione del segretario Nicola Zingaretti, avevano lasciato trapelare che l’ipotesi di Fico se poi si concretizzasse sarebbe un ottimo punto di partenza. 

Intanto dal suo blog Beppe Grillo rilancia l’idea che a guidare il nuovo governo sia Conte: “‘Saluto con grande piacere il Professor Giuseppe Conte, lo abbiamo visto attraversare una foresta di dubbi e preoccupazioni maldestre, faziose e manierate, che ha saputo superare grazie a dei requisiti fondamentali per la carica che è destinato a ricoprire: la tenuta psicologica e l’eleganza nei modi…’. Così scrivevo a proposito del nostro Presidente del Consiglio, a maggio del 2018 e questo è il mio pensiero a distanza di un anno”, scrive Grillo nella sua rubrica domenicale “La settimana del Blog”. 

Andrea Marcucci, presidente dei deputati Pd, intervistato da La Stampa, dice di aver ” particolarmente apprezzato le parole che” Giuseppe Conte “ha usato ieri da Biarritz. Serve un progetto riformatore per l’Italia, non uno scontro sul nome del leader. E’ un bene inoltre che Conte abbia chiuso in modo irrevocabile con Salvini. Altro che i bizantinismi usati da Di Maio nelle stesse ore”.

“Non esiste un problema Conte – sottolinea l’esponente dem -, Di Maio deve giocare a viso aperto, dirci quali sono le questioni pregiudiziali per lui, ben sapendo che ci sono nomi che aiutano a trovare un’intesa rapida e nomi che possono renderla quasi impossibile. Sarebbe meglio evitare veti e anche ultimatum: Di Maio dovrebbe riuscire nello sforzo di proporre al Pd nomi che possono costruire un punto di mediazione”, ha concluso il presidente dei deputati dem.  

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