
“#iorrustuacasapicazzimei” (ioarrostiscoacasaperi…): il nuovo hashtag del sindaco di Messina, Cateno De Luca, che compare sulla sua pagina di Facebook, rischia di diventare un boomerang, al pari dell’ultima ordinanza sui controlli allo Stretto annullata dal Consiglio di Stato e poi dal Consiglio dei ministri, e qualcuno in città comincia a parlare della necessità di una sua rimozione dalla carica di primo cittadino.
Un gruppo di cittadini, rappresentati dagli avvocati Santi Delia, ha presentato un atto extragiudiziale con si chiede al Comune di Messina chiarimenti su un’auto che circolerebbe per la città e che attraverso un altoparlante diffonde un messaggio singolare con il quale si invitano i cittadini a rimanere in casa. I legali chiedono “l’immediata cessazione della diffusione del messaggio”.
“Per quanto possa apparire dall’ascolto di tali messaggi – si legge nel documento – sembrerebbe trattarsi della voce del sindaco della città: “il vostro sindaco vi augura una Santa Pasqua e ribadisce l’ordine di non uscire di casa. Io RUSTU A CASA PI C…MEI. Santa Pasqua a tutti Voi” . “A chi scrive – prosegue l’atto extragiudiziale – pare che tale mezzo di diffusione di messaggi alla cittadinanza che nel suo scopo sembra avere quello di ribadire l’invito a rispettare le indicazioni normative vigenti in tema di permanenza nelle proprie abitazioni, risulti violare, per modi e toni, i più basilari principi del vivere civico, della sobrietà e del decorso istituzionale rappresentando, al contrario, per la miscellanea che riesce a rappresentare, un messaggio così inadeguato da ingenerare perfino confusione in chi lo riceve, così da non comprendere la distinzione tra sacro (“Santa Pasqua”), serio (“ribadisce l’ordine a non uscire di casa”), e faceto (recte scurrile) (“io rustu a casa pi c…mei”).
Sebbene Cateno De Luca sembri dominare la scena messinese, e non solo, esiste chi, lontano dal fragore mediatico, lo contrasta, e ha avuto 
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