L’unica decisione presa durante il vertice notturno sulla Tav 

Lunica decisione presa durante il vertice notturno sulla tav

 Afp

 Di Maio, Conte e Salvini 

E’ terminato dopo oltre 5 ore il vertice sulla Tav a palazzo Chigi. Il governo chiederà un bilaterale con la Francia sui criteri di finanziamento: questa la conclusione cui si è giunti in questo primo round fra i due alleati di governo.

Lega e M5s restano, tuttavia, arroccati sulle loro posizioni. Matteo Salvini, dopo aver riunito i suoi al Viminale nel pomeriggio, è convinto che i bandi di gara non si debbano bloccare e che la Telt, la societa’ italo-francese realizzatrice della Tav, lunedì debba dare il via libera alle gare come previsto.

Scheda: Tav, la verità dei fatti

Anche perché ci sono sei mesi di tempo per recedere senza penali. Torna in auge, quindi l’ipotesi del referendum, come fonti leghiste hanno fatto trapelare già prima dell’avvio del vertice. Sul fronte 5 Stelle resta il ‘no’. I gruppi parlamentari non vogliono passi indietro su quella che considerano una delle battaglie identitarie del Movimento. M5s insiste sul potenziamento della linea esistente del Frejus con lo sblocco immediato dei cantieri, soluzione che consentirebbe una riduzione dei costi.

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