Politica

Tap: Conte, si farà. Interromperla avrebbe costi insostenibili

Tap Conte

 Afp

 Gasdotto Tap, Albania

“Interrompere la realizzazione dell’opera comporterebbe costi insostenibili, pari a decine di miliardi di euro. In ballo ci sono numeri che si avvicinano a quelli di una manovra economica. Abbiamo fatto tutto quello che potevamo, non lasciando nulla di intentato. Ora però è arrivato il momento di operare le scelte necessarie e di metterci la faccia”.  Così il premier Giuseppe Conte, in una nota sul progetto Tap. “Ad oggi non è più possibile intervenire sulla realizzazione di questo progetto che è stato pianificato dai governi precedenti con vincoli contrattuali già in essere. Gli accordi chiusi in passato ci conducono a una strada senza via di uscita. Non abbiamo riscontrato elementi di illegittimità”. 

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it

Dl Fisco: Ruocco e Lannutti chiedono modifiche “per rispettare i valori del M5s”

dl fisco Ruocco Lannutti M5s

 Foto: Tiziana FABI / AFP 

  Elezione presidente della Camera dei Deputati

“Il decreto fiscale dovrà essere modificato rispettando i principi ispiratori del M5S”. Lo affermano su Twitter la presidente della sesta Commissione Finanze della Camera e deputata del M5S, Carla Ruocco, e il senatore del M5S, Elio Lannutti, che spiegano che “molte delle disposizioni del provvedimento all’esame del Senato sono contrarie ai nostri valori”.  Secondo i pentastellati, “il M5S da sempre si batte per un fisco equo, semplice, non vessatorio con gli onesti ed i piccoli contribuenti in difficoltà e, d’altro canto, duro ed intransigente nel contrasto alle pratiche evasive ed elusive soprattutto dei soggetti che reiterano condotte dannose per la società frodando l’erario. La ‘pace fiscale’ va modificata in base a questi principi che da sempre sono l’anima del nostro elettorato”.

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it

L’annuncio di Salvini: l’8 dicembre la Lega in piazza a Roma

L'annuncio di Salvini: l'8 dicembre la Lega in piazza a Roma

Foto: Pierpaolo Scavuzzo / AGF 

 Matteo Salvini

“Abbiamo fissato per l’Immacolata, sabato 8 dicembre, un appuntamento a Roma, in piazza del Popolo, con tutti gli italiani che ci sostengono e che vorranno esserci vicini in questa bella avventura di liberazione, di coraggio, di onestà, di crescita, di futuro”. Ad annunciarlo è il ministro dell’Interno Matteo Salvini che ha aggiunto che la Lega parteciperà con il suo nome e il suo simbolo che “non si cambiano”. Lo slogan, ha aggiunto Salvini al termine del consiglio federale del Carroccio, sarà “prima gli italiani” e ha concluso: “L’8 in piazza c’è la Lega con l’Albertino, con i nostri sindaci”. Per quanto riguarda invece la manovra, il vice premier ha ribadito: “Non torneremo indietro di mezzo millimetro”.

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it

Il profilo Twitter del Mise ha condiviso il post di un account parodia di Di Maio

Il profilo Twitter del Mise ha condiviso il post di un account parodia di Di Maio

Maria Laura Antonelli / AGF 

 Luigi Di Maio

Ieri è stata un’ottima giornata per Luigi Di Maio, che ha raggiunto quello che è forse il risultato più importante da quando è alla guida dei ministeri del Lavoro e dello Sviluppo Economico. La vertenza Whirlpool si è infatti chiusa in modo decisamente positivo: al termine di un difficile confronto con governo e sindacati, l’azienda non solo non effettuerà nessun esubero ma riporterà in Italia parte della produzione delocalizzata in Polonia. A guastare la festa ci si è messo però un social media manager del ministero dello Sviluppo Economico che ha condiviso il post di un profilo parodistico del vicepremier, denominato Luigi di Malo, dove, oltre che per la felice chiusura della trattativa, si esulta per il condono fiscale e per il condono delle case abusive a Ischia, negli ultimi giorni oggetto di un duro confronto anche all’interno della maggioranza.

Il retweet è stato rimosso un’ora dopo la condivisione. Ora durante la quale il suddetto social media manager di turno avrà presumibilmente subito una dura lavata di capo.

Nel frattempo, più di un utente della rete sociale aveva fatto notare la gaffe.

E, per girare il dito nella piaga, ci si mettono pure altri troll, come il finto Rocco Casalino.

Il problema dei profili fake che vengono confusi con quelli reali, del quale abbiamo parlato da poco, riguarda quindi anche gli uffici di comunicazione dei partiti. Il profilo Facebook “Luigi Di Majo”, costretto dal social network ad aggiungere “Non ufficiale” nel nome della pagina, era però una parodia dichiarata. Qua invece l’intento non è solo la satira ma anche il trolling: giocare sull’ambiguità e sperare che qualcuno ci caschi (la foto del profilo, ad esempio, è la stessa degli account ufficiali di Di Maio). Ciò non toglie però che il curatore dei profili sociali di un ministero dovrebbe accorgersi di hashtag incongrui come #condonofiscale e #condonoischia, soprattutto sapendo quanti siano i profili parodia in agguato.

Anche Morisi vittima dei troll

Lo scivolone fa il paio con quello nel quale è incorso ieri Luca Morisi.

Il profilo Twitter del Mise ha condiviso il post di un account parodia di Di Maio

Il social media manager di Matteo Salvini aveva condiviso il post di Facebook di tale Armando Schiaffini, il quale, riferendosi alla morte della sedicenne di Cisterna di Latina Desirée Mariottini dopo uno stupro di gruppo commesso da alcuni immigrati irregolari, aveva scritto che i colpevoli “dopo aver visto la violenza razzista di questo governo, hanno espresso tutta la Loro depressione abbandonandosi a questi orribili fatti”.

Anche Schiaffini è un troll, che incarna i luoghi comuni su una certa sinistra radicale “no border” e immigrazionista e li prende in giro, probabilmente, “da destra”. Da una parte Morisi ha l’attenuante che, in questo caso, era molto più facile cadere nel tranello, dal momento che, sui social network, la realtà è spesso più incredibile dei troll. Dall’altra gli si può rimproverare che, anche a prenderlo sul serio, Schiaffini sarebbe comunque un tizio qualunque, non l’esponente di un partito o di un’associazione, e quindi non si vedrebbe il senso di imbastire una polemica di carattere politico. 

@CiccioRusso_Agi

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it

Di Maio accusa Draghi: “Avvelena il clima”

di maio draghi

 (Agf)

 Luigi Di Maio

Attacco di Luigi Di Maio al presidente della Bce, Mario Draghi: “In un momento in cui si deve tifare Italia – ha detto il vicepremier durante la registrazione della trasmissione ‘Nemo-Nessuno escluso’ in onda stasera su Rai2 – mi meraviglia che un italiano, che è stato punto di riferimento ed è a capo della Bce, si metta ad avvelenare il clima ulteriormente”. 

“Non ho paura del giudizio di Standard & Poor’s” che stasera aggiornerà il rating sull’Italia (attualmente tripla B), assicura poi il vicepremier, “come ha detto un’altra agenzia di rating, abbiamo una situazione stabile perché abbiamo un debito privato quasi inesistente e questo crea una stabilita’ economica per il Paese”.

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it

Si riunisce il Forum del Pd. Per Minniti e Martina è l’ora delle scelte

Si riunisce il Forum del Pd. Per Minniti e Martina è l'ora delle scelte

Dovrebbe essere lo start per il congresso, al momento rappresenta soprattutto una occasione di riflessione e rilancio della proposta Pd: prende il via sabato il Forum Nazionale del Partito Democratico, due giorni di confronto e di approfondimento per elaborare proposte e idee per l’Italia. Ma anche il momento in cui il Partito Democratico romperà qualsiasi indugio per gettarsi nel congresso che dovrà esprimere il segretario. 

Nicola Zingaretti, Matteo Richetti e Francesco Boccia sono già in campo. Il governatore del Lazio è sostenuto dal grosso del gruppo dirigente, da Paolo Gentiloni a Dario Franceschini. Matteo Renzi attende la decisione di Marco Minniti che – salvo sorprese – ufficializzerà la propria candidatura autonoma subito dopo l’appuntamento milanese. Lo stesso Maurizio Martina alimenta la suspense rinviando a dopo il Forum la scelta del proprio candidato e, intanto, non esclude che possa essere anche lui della partita. Tutto si chiarirà a partire da lunedì, anche se forse qualche indicazione in più potrebbe arrivare proprio durante i lavori al The Mall di Milano.

In cerca di “alleanze europeiste”

Particolare attenzione sarà dedicata al tema europeo e alla necessità di mettere insieme quella “alleanza europeista, progressista e democratica” di cui ha parlato anche ieri Maurizio Martina in conferenza stampa sottolineando che il Partito Democratico è in contatto con i democratici di Portogallo, Spagna, Germania e con uno sguardo attento anche al partito di Tsipras, in Grecia. “È arrivato il tempo di passare dai convegni agli atti e alle responsabilità: chi ha responsabilità politica deve cominciare a muoversi”, ha detto ieri Maurizio Martina alla Stampa Estera invitando tutti a mettere in pratica le tante parole spese sulla necessità di “muovere verso una Europa veramente politica”. Non a caso l’ospite più atteso, previsto per il pomeriggio di sabato, sarà il premier spagnolo e segretario del Psoe Pedro Sanchez, che interverrà sul tema dell’Europa e della costruzione del progetto europeo.

La lista degli ospiti

Oltre al Primo Ministro spagnolo, saranno presenti l’Alto rappresentante Ue per gli Affari Esteri Federica Mogherini e Frans Timmermans, candidato del Partito socialista europeo alla guida della Commissione. A seguire, gli interventi di Maurizio Ferrera e Lucrezia Reichlin. Chiuderà la prima giornata dei lavori Walter Veltroni, che proporrà una riflessione sulle sfide contemporanee della sinistra nel mondo globale. La giornata di domenica 28 ottobre si aprirà con i saluti del sindaco di Milano Beppe Sala. Interverranno poi Leonardo Becchetti e Massimo Cacciari. Seguirà un dibattito con Patrizia Toia, Graziano Delrio e Andrea Marcucci. Chiuderà il Forum l’intervento conclusivo del Segretario nazionale del Partito Democratico Maurizio Martina.

All’appuntamento di Milano sono attesi oltre mille delegati dell’Assemblea nazionale, che prenderanno parte ai tavoli di lavoro tematici sulle principali sfide per l’Italia:

  • Serve ancora la politica o basta la Rete?
  • Immigrazione: inseguire o governare?
  • A che serve studiare?
  • Nuovi monopoli: di chi sono i dati?
  • Lavoro o sussidio?
  • Politica economica e mercati: chi crea lo spread?
  • Ricchi e poveri: come si salva la classe media?
  • Città e provincia: luogo o valore?
  • Chi ha paura delle donne?
  • Come si usa la tecnologia in politica?
  • Tutto questo conta senza un pianeta?

Tutto questo in due giorni, ma il Forum del Partito Democratico è iniziato, di fatto, da almeno due settimane, da quando Maurizio Martina e lo staff che ha lavorato all’organizzazione dell’appuntamento milanese ha predisposto un questionario da inviare a militanti ed elettori Pd. Una iniziativa che si inserisce in quella campagna d’ascolto e ricucitura con il territorio alla quale ha dato vita Martina fin dall’inizio del suo mandato al Nazareno, prima come segretario reggente, poi da segretario eletto in Assemblea. Ad ora sono 24 mila i questionari ricevuti dagli uffici del Nazareno. Questionari che saranno elaborati per trarne spunti da inserire nel programma del Pd, come spiega Tommaso Nannicini, oggi in conferenza stampa con Martina. 

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it

Le misure della manovra viste dagli italiani. Un sondaggio

L’Istituto Demopolis ha analizzato l’opinione dei cittadini sulla Legge di Bilancio proposta dal Governo. Tre risultano le misure della manovra economica maggiormente condivise: il 93% degli italiani apprezza il blocco dell’aumento Iva, quasi 3 intervistati su 4 vedono con favore gli interventi annunciati sulle pensioni d’oro. 

Sia pur con alcune preoccupazioni sulla tenuta dei conti pubblici, il 65% degli italiani condivide la scelta di riformare la legge Fornero, con l’introduzione della quota 100. “Rilevanti – afferma il direttore di Demopolis Pietro Vento – appaiono le differenze tra gli elettorati dei principali partiti in tema pensionistico: favorevoli alla revisione della Fornero si dichiarano il 74% degli elettori del Movimento 5 Stelle e oltre l’80% di chi ha votato la Lega. Il dato si riduce invece al 35% tra gli elettori del Partito Democratico”.

Interessanti risultano anche gli orientamenti degli italiani, rilevati dall’Istituto Demopolis, in relazione alla pensione ed al reddito di cittadinanza. Un’ampia maggioranza di 6 cittadini su 10 apprezza la scelta di aumentare fino a 780 euro le pensioni minime; l’opinione pubblica si divide invece sull’introduzione della misura di sostegno voluta dal Governo per chi è senza lavoro e vive sotto la soglia di povertà: il 46% approva il reddito di cittadinanza, il 45% si dichiara invece contrario.

Quasi un italiano su due, secondo l’analisi Demopolis per il programma Otto e Mezzo, ammette di avere un certo timore della reazione dei mercati e dell’aumento dello Spread registrato negli ultimi giorni. 

“Nel complesso – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – il dibattito sulle scelte della Legge di Bilancio non sembra comunque aver intaccato il rapporto tra Esecutivo ed opinione pubblica: il 59% degli italiani esprime oggi un giudizio positivo sul Governo M5S-Lega”. 

Approfondimenti e metodologia leggi qui

Governo, Conte: clima coeso, siamo concentrati per fare ripartire l’Italia

Governo Conte Salvini Di Maio Manovra Spread

Vincenzo PINTO / AFP 

Giuseppe Conte 

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, assicura che “il clima all’interno del governo è molto coeso” e dice di non avere “nessuna paura” che tra i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio possano sorgere nuove tensioni. Conte rispondendo alle domande dei cronisti al termine del suo intervento all’assemblea dell’Anci, ha affermato: “Siamo concentrati per realizzare gli obiettivi per far ripartire l’Italia, per realizzare la manovra, le riforme che abbiamo promesso che riguardano infrastrutture materiali e immateriali, un grande piano di investimenti”. Il premier ha parlato che dello spread: “Sembra che sia diventato l’elemento centrale di tutta la nostra vita economica, sociale e politica. Vorrei fosse chiaro che il presidente del Consiglio non si disinteressa dello spread, ma noi dobbiamo lavorare perché i mercati finanziari e quindi gli investitori abbiano fiducia in noi”. 

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it

Migranti, Mattarella: superare logica emergenziale

Migranti, Mattarella: superare logica emergenziale

 (Afp)

 Sergio Mattarella

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella invita a non affrontare l’immigrazione come un’emergenza. “Il principale obiettivo per il futuro dipende proprio dalla nostra capacità di collaborare per andare oltre la logica emergenziale, governando il fenomeno, rimuovendone le cause profonde”, ha detto Mattarella parlando alla Farnesina alla II edizione della Conferenza ministeriale Italia-Africa.

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it