Al Mobile World Congress Shanghai si è parlato di scuola e nuove tecnologie

Il ruolo determinante delle tecnologie digitali per la ripresa post Covid-19. L’innovazione come volano per assicurare “la continuità didattica, rendere l’istruzione più inclusiva, fornendo insegnamenti interattivi e duraturi tramite siti web, librerie online corsi video”.

Queste le parole di Stefania Giannini, ex ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e attuale vicedirettrice dell’Unesco, responsabile per l’Istruzione, intervenuta a Connected for Shared Prosperity, l’evento di preapertura di Huawei del Mobile World Congress – MWC Shanghai 2021, organizzato da GSMA e in programma fino al 25 febbraio.

Tema del forum, la lotta al cambiamento climatico e lo sviluppo sostenibile. “Nel 2016 l’industria mobile è stata la prima ad aderire pienamente ai 17 obiettivi dell’Onu. Da allora siamo al lavoro, per contribuire a ciascuno degli obiettivi, fra cui l’azione sul clima, l’inclusione digitale e la sostenibilità” ha sottolineato il direttore generale di GSMA Mats Granryd.

Diritto alla connessione universale

Una necessità quella messa in luce da Stefania Giannini che poggia su dati ed evidenze pesanti: in media a livello globale durante la pandemia si sono persi 3,5 mesi di scuola. Non solo. Soltanto la metà della popolazione globale è online, con punte di digital divide che toccano 3 studenti su 4 in Africa. In questo senso, secondo l’ex ministro, ora va riaffermato con forza il diritto alla connessione, universale e a prezzi abbordabili.

Digitale, strumento di progresso

Un tema, l’istruzione, al centro anche dell’intervento di Catherine Chen, Corporate Senior Vice President Director of the Board di Huawei. “Le tecnologie digitali – ha detto – avranno un ruolo centrale per lo sviluppo di un’istruzione equa per il maggior numero possibile di beneficiari. La tecnologia è uno strumento di progresso, è necessario superare una visione politicizzata delle tecnologie, per il bene della società bisogna dire basta alle demonizzazioni”. Chen ha anche ricordato l’impegno di Huawei in collaborazione con l’Unesco

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