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AGI – Che succede quando si mettono su una stessa linea gli NFT (token non fungibile) e una community di appassionati di cannabis e criptovalute, di stanza perdipiù nel Metaverso?
Succede che anche la cannabis, come sta succedendo ai beni più disparati (come video e film, meme, quadri e opere d’arte di ogni tipo) viene “tokenizzata” viene cioè venduta, certificata NFT, il che significa che è unico al 100% e non può essere negoziato per sostituzione, in una linea premium che promette sconti, confezioni speciali e la possibilità di partecipare ad eventi esclusivi. L’idea è del Crypto Cannabis Club (che vende i suoi prodotti legalmente in California) e l’iniziativa parte a marzo.
Cannabis certificata
Che vuol dire acquistare un NFT del Crypto Cannabis Club? Vuol dire anche acquistare cannabis certificata (prodotta in un tempo e in un luogo preciso, raccolta secondo determinati criteri e con certe qualità).
Effetto community
Il Crypto Cannabis Club (che al momento conta 21 mila iscritti) non è nuovo a iniziative legate agli NFT. “Nel luglio 2021 – ha raccontato al Financial Times Ryan Hunter, il ceo della società – abbiamo lanciato una raccolta di NFT di personaggi ispirati alla cannabis. Si chiamano NFTokers e sono stati molto popolari nelle comunità di cannabis e NFT. Da quando abbiamo lanciato la nostra collezione, abbiamo lavorato costantemente per costruire una comunità di appassionati di criptovalute e cannabis”.
“Abbiamo una community Discord molto attiva, ospitiamo sessioni settimanali su Twitter Spaces e abbiamo ospitato diversi eventi per i membri della nostra community nel mondo reale. Stiamo costruendo proprietà Metaverse e un gioco basato su NFT per i membri della nostra community”.
E il Metaverso?
Ryan Hunter, considerato un veterano delle industrie della tecnologia, della finanza e appunto della cannabis, ha le idee chiare sulla redditività del Crypto Cannabis Club e degli NFT.
Numeri alla mano: “Chi

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