
Francesco Fotia / Agf
Luigi Di Maio
Il Pd non ha ancora dato via libera al Governo Conte bis. Il confronto tra M5s e Pd proseguirà alle 11. Ci sono ancora differenze su contenuti, programma e sulla legge di bilancio 2020, ma 4 ore di confronto a palazzo Chigi tra Luigi Di Maio, Nicola Zingaretti, Giuseppe Conte e Andrea Orlando non sono bastate soprattutto a chiarire la posizione dei Dem su Conte. “E’ un momento delicato e chiediamo responsabilità, ma la pazienza ha un limite. L’Italia non può aspettare. Servono certezze” hanno fatto sapere fonti M5s “Il Pd non ci ha mai parlato di programmi o di manovra, bensì solo di ministeri”.
L’incontro alle 11 servirà a mettere in fila le questioni più complicate dal punto di vista del programma, come la manovra 2020, giustizia e decreti sicurezza. In ambienti del Pd c’è ottimismo sulla chiusura di un accordo, ma la strada si è dimostrata più in salita del previsto. Prima – si apprende – bisogna chiudere sul programma e poi sul premier. Ma, ha setto Di Maio ai suoi secondo quanto si è appreso, “Se non dicono sì a Conte è inutile vedersi. Sono stanco dei giochini”.
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