AGI – Tornano a risplendere dopo il restauro i mosaici trecenteschi del Battistero. “Qua vengono tutti coloro che vogliono vedere cose mirabili” si legge, entrando attraverso la Porta del Paradiso, nello zodiaco di marmi intarsiati sul pavimento del Battistero di Firenze. Cose mirabili come i bellissimi mosaici parietali trecenteschi raffiguranti profeti, vescovi e cherubini tornati a nuova vita grazie al restauro terminato su quattro degli otto lati del monumento più antico di Firenze: “Il mio bel San Giovanni ” cosi’ lo chiamò Dante Alighieri che qui fu battezzato.

© Opera di Santa Maria del Fiore Firenze
I mosaici del Battistero di Firenze restaurati
Da lunedì prossimo inizierà così lo smontaggio dei ponteggi del cantiere sui lati restaurati e contemporaneamente saranno rimontati sugli altri da restaurare. Nonostante il periodo di grande difficoltà dovuto al crollo del turismo in conseguenza della pandemia da Covid-19, l’Opera di Santa Maria del Fiore ha deciso di proseguire nel restauro del Battistero per completarlo, salvo imprevisti, entro la fine del 2021.

© Opera di Santa Maria del Fiore Firenze
I mosaici del Battistero di Firenze restaurati
“Il restauro e’ stato interamente finanziato dall’Opera di Santa Maria del Fiore – dichiara Vincenzo Vaccaro, consigliere in carica – che dal 2017 ad oggi ha investito oltre un milione e mezzo di euro. Il progetto odierno non riguarda il restauro dei mosaici della Cupola che eventualmente saranno oggetto di un successivo restauro”.
Il restauro delle pareti interne del Battistero di Firenze di marmo bianco, verde di Prato e mosaici, iniziato alla fine del 2017 dopo aver terminato quello delle facciate esterne e del manto di copertura due anni prima, si è rivelato molto complesso e ha interessato

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