
AGI – Si avvicina la fine dell’anno, e con essa il momento dei bilanci. Per i partiti si tratta di un momento importante, anche perché il 2022 si aprirà con un appuntamento cruciale come l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica.
Vincitori e sconfitti di quella delicatissima partita saranno individuati infatti anche sulla base dei rapporti di forza fotografati dai sondaggi proprio in queste settimane. E forse non è un caso che, dopo un lungo periodo di incertezza – i cui per mesi, nei sondaggi, ben quattro partiti sono stati racchiusi in pochi punti percentuali – oggi la nostra Supermedia mostra uno scenario che potremmo definire uno “smottamento cristallizzante”.
Lo smottamento principale riguarda il Partito Democratico, che nelle ultime settimane fa un balzo in avanti di oltre un punto, salendo al 21,7%. Curiosamente, il Movimento 5 Stelle perde esattamente altrettanto (-1,1%) scendendo sotto il 15%, ed è la principale “vittima” di questo smottamento. Difficile non pensare che il M5S stia pagando le vicende di queste ultime settimane, dalle incertezze del suo leader Giuseppe Conte alle recenti polemiche sul voto in Giunta per le autorizzazioni al Senato.
Dietro il PD, Fratelli d’Italia tiene la seconda posizione, facendo registrare un certo aumento (+0,6%) che riporta il partito di Giorgia Meloni sopra il 20%, forse beneficiando anche della visibilità (e della centralità) acquisita nei giorni della kermesse Atreju. Fa invece un po’ più fatica la Lega, che rimane sui valori delle ultime settimane, sotto il 19%. Il risultato di queste recenti variazioni si può notare molto bene nel grafico sullo storico: i primi 4 partiti non sono più racchiusi in una manciata di punti, e le distanze che intercorrono fra loro non sono più soggette a oscillazioni statistiche. Ecco perché possiamo dire che questo ultimo smottamento ha in qualche modo “cristallizzato” le posizioni.
Rispetto ad

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