Mattarella avvia il sondaggio tra i partiti dopo la crisi. La diretta dal Quirinale 

Mattarella avvia il sondaggio tra i partiti dopo la crisi la diretta dal quirinale

Dopo le dimissioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha dato il via alle consultazioni che cominceranno oggi alle ore 16.00 per terminare con il M5s che entrerà al Quirinale domani alle 17.00. Qui la diretta video.

Ore 19,35

Leu si era detta “indisponibile a soluzioni tampone, solo per evitare il voto anticipato” ma Federico Fornaro, capogruppo alla Camera, spiega di aver “confermato al Presidente della Repubblica la disponibilità a dare un contributo per verificare le condizioni per varare un governo politico che affronti le questioni importanti”.Fornaro, parlando ai giornalisti dopo il colloquio con il Capo dello Stato, parla allora di “un governo politico di svolta che abbia ai primi punti lavoro, lotta a precarietà e disuguaglianze economiche”.

“Chi ha di più – aggiunge a questo riguardo – deve dare di più. Serve una seria lotta a evasione fiscale e contrasto all’infiltrazione della criminalità organizzato nel tessuto economico sano”. Altra questione “al primo posto, la difesa del sistema sanitario nazionale”

Ore 19,24

Parlano ciascuno con la propria voce, letteralmente e in senso figurato, e i sette rappresentanti del Misto alla Camera, dopo le consultazioni, si ritrovano nella posizione – variamente articolata – per la quale “non voteremo un qualsiasi governo”. Unanime anche la fiducia e la stima nel lavoro del Presidente della Repubblica.

Ore 19,18

È il momento del Gruppo Misto della Camera. A parlare è Beatrice Lorenzin di Civica e popolare, che esprime “sgomento per una crisi” aperta ad agosto a poche settimane dal varo della manovra. “Portare il paese a elezioni subito è un’opzione irresponsabile, il Presidente Mattarella ha detto che c’è una chiamata alla responsabilità politica per il parlamento”. Serve dunque non un governo purchessia ma un governo di legislatura e Civica e popolare è disponibile a sostenerlo ma “serve una quadra intorno a un programma condivisibile”.

Ore 16,28

“Abbiamo esposto al presidente le nostre preoccupazioni su una precipitazione del Paese al voto, di preoccupazioni di natura democratica molto seria. Si rischierebbe, per molte forze politiche, di non potere neanche presentare le liste. Riteniamo questa idea di voto anticipato precipitoso pericolosa per il Paese”. Così Loredana De Petris, per il Gruppo Misto del Senato, dopo il colloquio con Mattarella.

L’idea è “un governo non breve non di transizione”, per costruire il quale occorre “buona volontà”, ha detto De Petris, accompagnata da Emma Bonino di +Europa e Pietro Grasso di Liberi e Uguali.  “I numeri sono quelli oggettivi: nel Misto del Senato ci sono 13 senatori, più i due senatori a vita Segre e Monti, a nome dei quali ovviamente non mi permetto di parlare”. Dunque, dice De Petris, si tratta di “numeri abbastanza solidi, almeno 11 o 12”. Dettaglio significativo quant’altri mai, visto che per il governo dimissionario la soglia di maggioranza era molto più esigua. 

Ore 17,50

“Nessun problema ad un Conte bis con una maggioranza diversa, ovviamente” ha detto Julia Unterberger al termine del colloquio al Quirinale con Sergio Mattarella. La presidente del gruppo Autonomie del Senato spezza più di una lancia in favore di Giuseppe Conte per il suo stile “cosi’ diverso da quello di altri politici italiani che vediamo anche su Twitter”.  “Ogni tanto abbiamo sensibilità diverse ma ora tutti siamo d’accordo sul fatto che sarebbe molto irresponsabile votare in autunno, quando si deve fare la legge di Bilancio, mandare una proposta in Europa e non andare in esercizio provvisorio”. 

Ore 17,28

Mattarella ha sentito al telefono il presidente emerito Giorgio Napolitano 

Ore 17,11

È terminato il colloquio tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente della Camera Roberto Fico,

Ore 16.41 

 Il presidente della Camera, Roberto Fico, è al Quirinale per le consultazioni del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. 

Ore 16.09

Con il primo giorno di consultazioni Sergio Mattarella avvia quel sondaggio delle intenzioni dei partiti che si è reso necessario dopo l’avvio della crisi di governo. Il suo, tanto più nel primo giro, sarà “un atteggiamento notarile”, si apprende, visto che il Presidente registrerà numeri, proposte e maggioranze. Lungi da lui, quindi, l’intenzione di intervenire o spingere per la formazione di un nuovo governo o le elezioni anticipate.  Oggi salgono al Colle i presidenti di Camera e Senato, poi i partiti a cominciare dai meno rappresentati in Parlamento. Domani i più numerosi. Solo domani si potranno quindi cominciare a trarre le prime conclusioni per capire quanto e come si dipanerà la crisi nata dalle dimissioni del governo Conte.

Ore 16.00 
Il presidente del Senato, Elisabetta Alberti Casellati, è al Quirinale nell’ambito delle consultazioni del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per la crisi di governo. Il colloquio è terminato alle 16.15

Ore 15.50 
Durante la trasmissione di La7, Propaganda live, si ironizzò spesso sul cigolio degli antichi cardini e così Mattarella, nel rispondere alla richiesta di un’intervista da parte della trasmissione scrisse non senza ironia: “dimenticavo: farò riparare la porta della sala stampa”. Un annuncio cui sono seguiti i fatti: quest’inverno i falegnami e gli ebanisti del Quirinale hanno ricostruito la porta che, liscia e senza intoppi, si aprirà da oggi sulla crisi. 

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a [email protected].

Se invece volete rivelare informazioni su questa o altre storie, potete scriverci su Italialeaks, piattaforma progettata per contattare la nostra redazione in modo completamente anonimo.

Messaggi simili:

    None Found

Torna in alto