Pd e M5s attaccano Fontana. La Lega: ‘Conte meschino’

All’indomani del nuovo diverbio tra il governo e la Regione Lombardia sulla gestione dell’emergenza coronavirus, la Lega scende in campo a difesa di Attilio Fontana e torna ad attaccare il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Mentre da Pd e M5s muovono critiche molto forti all’operato di Palazzo Lombardia, per la gestione due dei focolai di Alzano lombardo e Nembro, nella Bergamasca, e della situazione nelle residenze sanitarie assistenziali (Rsa). “Noi difendiamo la Lombardia: questo fuoco di fila nei confronti della nostra Regione è meschino soprattutto se si considera che proviene da cui, quando doveva prendersi le proprie responsabilità, non le ha…

All’indomani del nuovo diverbio tra il governo e la Regione Lombardia sulla gestione dell’emergenza coronavirus, la Lega scende in campo a difesa di Attilio Fontana e torna ad attaccare il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Mentre da Pd e M5s muovono critiche molto forti all’operato di Palazzo Lombardia, per la gestione due dei focolai di Alzano lombardo e Nembro, nella Bergamasca, e della situazione nelle residenze sanitarie assistenziali (Rsa).

“Noi difendiamo la Lombardia: questo fuoco di fila nei confronti della nostra Regione è meschino soprattutto se si considera che proviene da cui, quando doveva prendersi le proprie responsabilità, non le ha prese”, dice il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, all’AGI. Il riferimento è alla decisione di dichiarare ‘zona rossa’ i Comuni di Alzano lombardo e Nembro, del cui ritardo il governo accusa la Regione e la Regione accusa il governo.

“È Conte che doveva prendere questa decisione. La Regione spingeva per farlo dal 3 marzo ma qualcosa è saltato e questo ce lo deve spiegare il premier”, aggiunge. “Questa spinta, input politico, ad attaccare la Regione quotidianamente è doppiamente meschina perché proviene da chi invoca la collaborazione tra maggioranza e opposizione a livello nazionale”.

Fortemente critici nei confronti della gestione dell’emergenza da parte di Palazzo Lombardia sono invece Pd e M5s.

Per il Movimento, il vice ministro allo Sviluppo economico, il lombardo Stefano Buffagni, premette di voler evitare le polemiche ma è netto nell’individuare quelle che, a suo giudizio, sono le gravi responsabilità di Palazzo Lombardia. “Arriverà il momento per fare i conti e dare le giuste responsabilità a chi ha giocato sulla pelle dei lombardi, a chi ha strumentalizzato politicamente ogni vicenda a chi ha usato questa occasione per farsi pubblicità: quel momento non è ora”, chiarisce all’AGI.

“Adesso serve lavorare per vincere la battaglia contro il virus e far ripartire

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