
“È vero che la portata della crisi è enorme ma la massa di risorse economiche che si sono attivate è davvero poderosa. Anche grazie alle scelte europee decine di miliardi per investimenti e decine per prestiti a condizioni uniche. Ora le risorse vanno indirizzate verso il sostegno ad un modello di sviluppo nuovo che rappresenti davvero la rinascita di cui tanto si parla: un modello fondato sulla sostenibilità ambientale e sociale. Ma insisto, per fare tutto questo occorre uno spirito nuovo basato sul confronto, il dialogo e l’unità”.
È il cuore del messaggio-appello che il leader del Pd, Nicola Zingaretti lancia a tutti i partiti, di maggioranza e opposizione, dalle colonne del Corsera. Il segretario nel suo intervento tiene a precisare: “Non significa annullare le differenze, cambiare governi o ruoli tra maggioranza e opposizione ma inaugurare una nuova fase all’insegna della concordia nazionale basata sul riconoscimento dell’altro anche nella politica per compiere, almeno per una fase, un percorso che proietti nel futuro l’Italia. Pensiamo a un piano per la rinascita. Un grande patto tra istituzioni, imprese, forze sociali, enti locali, fatto di obiettivi condivisi, politiche e priorità. Un percorso nuovo da compiere insieme. è la scelta più difficile ma chi ama davvero l’Italia non puo’ sottrarsi. Lo dobbiamo soprattutto ai giovani: il coronavirus li ha colpiti poco come malattia ma pagheranno più di tutti gli effetti drammatici che sta producendo sulla formazione, sul lavoro, sui debiti da pagare”.
Nel formulare il suo appello Zingaretti parte dall’allarme lanciato dal Governatore di Bankitalia Visco sul pericolo per le democrazie in occidente che “viene dall’aumento delle disuguaglianze che rendono soli milioni di esseri umani, lontani e sfiduciati rispetto all’idea che attraverso un agire collettivo, un progetto comune, una vitalità della democrazia si possa realizzare un progetto di vita”.
E “la disuguaglianza non è solo 
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