AGI – Il suo nome in codice è Hoya, è pensato per essere appeso al muro o su una superficie piana. Ha una dimensione di 15,6 pollici e la sua missione è controllare i dispositivi domestici intelligenti, come luci ed elettrodomestici, con l’ambizione di diventare una sorta di hub per la smart home (può essere una tv da cucina super adatta allo streaming, o un calendario, o una stazione barometrica e mille altre cose). La casa intelligente. Quella di Amazon.
C’è anche Echo Show 15 tra i prodotti (in Italia arriverà entro l’anno) presentati dalla compagnia di Jeff Bezos, che punta sempre di più sulla casa del futuro. Oltre a questo schermo intelligente, Amazon ha anche lanciato Eero Pro 6 e Blink Video Doorbell. Il primo è un sistema mesh dotato dello standard Wi-Fi di ultima generazione (Wi-Fi 6) per supportare velocità più elevate, prestazioni superiori e una migliore copertura per tutti dispositivi collegati contemporaneamente, rispetto al precedente Wi-Fi 5.
E la privacy?
Il nuovo processore AZ2 montato dall’Echo Show 15 è in grado di riconoscere la voce che lo interroga, ma anche l’identità di chi gli passa davanti grazie a una nuova funzione di riconoscimento facciale chiamata Visual ID, che funziona con archiviazione su dispositivo proprio grazie al processore AZ2. “I profili restano “locali”, assicurano dalla società. La funzione consente ad Alexa di mostrare consigli personalizzati, calendari, elenchi di cose da fare e altro quando il viso viene catturato dalla fotocamera.
Certo Visual ID è facoltativo e disattivato per impostazione predefinita (si dovrà dare il proprio consenso e registrare il profilo facciale per utilizzare la funzione e il profilo non verrà inviato ad altri dispositivi, né al cloud) ma l’uso della tecnologia di riconoscimento facciale da parte di Amazon nei suoi prodotti per la casa intelligente è un tema (a dicembre 2019

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