Arriva in Italia lo smartphone 5G di Huawei e funziona con Android

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Il primo smartphone 5G della Huawei sta per arrivare in Italia e funzionerà con Android. Questo dovrebbe bastare a tacitare un po’ di rumors nati soprattutto su una certa freddezza di Tim sul nuovo top di gamma del colosso cinese, il Mate 20 X 5G che si è già visto in Svizzera, Gran Bretagna e Spagna, dove è operativa la rete di nuova generazione.

Secondo indiscrezioni, Vodafone ha già certificato ed è pronta a inserire a metà agosto il Mate 20 X 5G (che non va confuso con il pieghevole) nel novero dei device da associare all’offerta sulla rete ultraveloce e Tim potrebbe farlo prima dell’autunno. 

Nel giorno della presentazione del nuovo smartphone, Pier Giorgio Furcas, Deputy General Manager Consumer Business Group di Huawei non si sbilancia e si limita a dire che, di fronte alla copertura 5G offerta da Tim su 4-5 città e a quella di Vodafone su altre 5-6, “non potevamo mancare all’appuntamento perché forniamo soluzioni end-to-end”.

Di certo si sa che il Mate 20 X 5G sarà intanto nelle catene di negozi di elettronica MediaWorld, Unieuro e nel Huawei Experience Store di Milano, ma la vera notizia è che ci sarà, dopo i timori innescati dal bando imposto da Trump che coinvolgeva anche Google e il suo sistema operativo a poche settimane dal lancio dei device 5G.

“Da una parte gli operatori italiani, dice Furcas all’Agi, “ci hanno dato il massimo supporto, continuando a sostenere Huawei nella commercializzazione del prodotti e della comunicazione rassicurante con i clienti. Dall’altra la richiesta di fare attività sui nostri prodotti non è cambiata e nessun ordine è stato cancellato. Non è cambiato e non cambia assolutamente niente”. Anche se, ammette, “nella testa di qualche utente finale il messaggio non è arrivato così limpido e chiaro”. 

L’apertura concessa da Trump in occasione del G20 di Osaka potrebbe essere la svolta nel duro confronto tra Washington e Huawei, ma su questo Furcas non si sbilancia: “quello di cui siamo soprattutto contenti è del fatto che per i nostri clienti non cambia niente, Non abbiamo mai smesso di collaborare con Google e allo stato attuale la nostra partnership è pienamente operativa: stiamo andando avanti e continuiamo a lavorare su Android. Cosa succederà con il nuovi modelli lo sapremo dal quartier generale di Shenzhen, ma è certo che il 20 agosto (il giorno dopo la scadenza della proroga concessa dalla Casa Bianca sul bando, ndr) i nostri smartphone continueranno a funzionare con Android”.  

Ma come sarà il nuovo Mate per il 5G? “L’esperienza sarà sensibilmente diversa nella velocità del download di video, nel gaming e nello streaming” spiega Furcas, “Al momento è questa la parte più evidente, ma il 5G apre mondi che scopriremo piano piano. Penso allo sviluppo delle smart city e al ruolo che il 5G – e di conseguenza l’operatore – avranno per rendere i nuovi servizi accessibili a tutti”. 

Alimentato dal processore Kirin 980 e da Balong 5000, il chipset compatibile con diverse tecnologie di rete, dal 2G al 5G, il Mate 20 X 5G ha un ampio display da 7,2 pollici e sfrutta un’ampia gamma di tecnologie brevettate per supportare le modalità di rete 5G standalone (SA) e non-standalone (NSA).

E’ dotato di una Matrix Camera, composta da tre obiettivi Leica montati con fotocamera grandangolare da 40MP, fotocamera ultra grandangolare da 20MP e un teleobiettivo da 8MP. Il sistema di raffreddamento composto da una camera di vapore e tubi di calore in grafene, impedisce che lo smartphone si surriscaldi anche in caso di riproduzione di video in alta definizione o se l’utente lavora su applicazioni ad alta intensità grafica.

La maggiore esigenza in termini di potenza richiesta dal %G significa un maggiore consumo di batteria e per questo Mate 20 X 5G monta una batteria da 4.200 mA con SuperCharge da 40W e un ottimizzatore supportato dall’Intelligenza Artificiale, che gestisce e regola il consumo energetico in background.

Per il mercato italiano sarà disponibile di CPE 5G PRO, un piccolo hub capace di ricevere il segnale 5G tramite Balong 5000 e trasmetterlo con un segnale Wi-Fi 6 aprendo di fatto le porte alla smart home 5G. Il dispositivo supporta sia le reti 4G che 5G e, se connesso in 5G, consente di scaricare un video di un 1GB in HD in 3 secondi e di trasmettere un video in 8K senza interruzioni. Oltre che nelle abitazioni, può essere utilizzato anche da piccole e medie imprese per l’accesso superveloce alla banda larga.

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