Di Battista: “Salvini contro la cannabis light? Forse si era fatto una canna”

di battista salvini cannabis light

“Salvini vuole chiudere i negozi di cannabis legale? Secondo me quel giorno la canna vera se l’è fatta lui…”, dice Alessandro Di Battista, a margine della presentazione di un libro sul franco Cfa. “Quando ha sparato quella boutade lì cercava un po’ di spazio mediatico ma gli sta andando male… È un po’ nervosetto”, aggiunge l’ex deputato M5s.

“Nonostante alcuni limiti, alcune cose che non mi piacciono, sostengo che questo governo debba andare avanti. È il governo che più di ogni altro sta affrontando, ovviamente grazie a M5s, i temi dei diritti economici e sociali”, prosegue Di Battista, che a proposito della vicenda dello striscione anti-Salvini rimosso poi afferma: “Mai e poi mai mi sono sognato di non far parlare i contestatori. Persino i terrapiattisti hanno il diritto di parlare. Il cittadino ha il sacrosanto diritto di dire che la Luna è fucsia”.

“Siri? A chi tocca nun se ‘ngrugna”

 “Questo paese mi sembra un po’ provinciale, si parla del selfie di Salvini e non di tematiche geopolitiche, visto che la geopolitica interessa anche le tasche dei cittadini per i prossimi 30 anni”, ha aggiunto l’ex parlamentare, che a proposito del caso Siri attinge al vernacolo romanesco: “La Lega ha abbozzato. Chi abbozza chiaramente ci rimane male, ma a chi tocca nun se ‘ngrugna”. 

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