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La Commissione Congresso del Partito Democratico, riunita permanentemente per le primarie, sta approvando una delibera che autorizza – si apprende da fonti dem – a usare fotocopie delle schede, per fare fronte al loro progressivo esaurirsi dovuto alla grande affluenza che si registra dalle prime ore del mattino. A sfidarsi per la segreteria sono Nicola Zingaretti, Maurizio Martina e Roberto Giachetti.
“Sono contento di queste lunghe file in tutti i combini, è una risposta meravigliosa. Io avevo chiesto fiducia e passione per cambiare. Mi pare che questo messaggio sia arrivato. Ora tocca a noi non tradire la fiducia degli italiani e se toccherà a me giuro che non la tradirò mai”, ha detto Nicola Zingaretti, in fila a Piazza Mazzini per votare ai gazebo. “Credo che sia il tempo di ricostruire e il tempo di cambiare quello che serviva era questa grande presenza degli italiani. Già così, grazie a tutti quanti stanno partecipando. Di fronte a problemi immensi mi sono buttato nella mischia per dimostrare che il Pd deve cambiare ma è l’unica risorsa dell’Italia per l’alternativa. Il governo come unica ricetta degli italiani offre l’odio e la divisione”, ha aggiunto Zingaretti.
“Voglio dire un grande grazie a tutti i volontari che ovunque nel paese oggi ci stanno aiutando a concretizzare questa bellissima giornata di democrazia e di partecipazione”, ha dichiarato Maurizio Martina, durante il voto per le primarie Pd nella sua sezione di Bergamo. In merito alla affluenza che, al momento, sembra importante, Martina ha dichiarato: “Ho sempre detto che i nostri elettori avrebbero stupito tutti i commentatori con una partecipazione massiccia e non sono stupito di quello che sta accadendo. Penso che lo spazio alternativo alla destra sia più grande di quello che si crede E da domani dovremmo essere all’altezza del compito che abbiamo”.
Renzi: “Spero il vincitore non subisca il fuoco amico”
“Penso che si debba fare un grande in bocca al lupo ai tre candidati per la sfida molto leale che hanno fatto, e penso che sia importante che chiunque vinca le primarie, il giorno dopo, non subisca il trattamento che abbiamo subito noi che abbiamo vinto due volte con il 70% e per due volte abbiamo avuto il fuoco amico”, sottolinea il senatore Pd ed ex presidente del Consiglio Matteo Renzi ai giornalisti, dopo aver votato per le primarie del nel suo seggio di residenza, alle porte del centro storico di Firenze.
Renzi, intorno alle 8.30, poco dopo l’apertura dei seggi, è arrivato in vespa. “È tempo di festeggiare la festa della democrazia che oggi vede migliaia di volontari organizzare dei seggi – ha aggiunto Renzi – finchè c’è un partito che fa questo lavoro, che riesce a mobilitare meravigliose energie, credo che questo sia un fatto positivo. Mi piacerebbe che lo facessero anche gli altri”.
Dopo un bel sabato a Milano una buona domenica per l’Italia #primariePD pic.twitter.com/vbHhT4h9Sm
— Paolo Gentiloni (@PaoloGentiloni) 3 marzo 2019
L’ex premier ha poi sottolineato il fatto di non aver “voluto fare alcuna corrente, al punto che i vari esponenti che sono stati con me in questi anni si sono divisi su tutte e tre le mozioni. È il segno di uno che non vuole fare le correnti, ma una battaglia educativa e culturale. Vengo da un giro in Italia pazzesco per presentare il mio libro, continuerò a farlo. Il mio compito è dare una mano al Pd da iscritto e parlamentare e fare una grande battaglia educativa e culturale per non lasciare il Paese a questi che stanno inginocchiando l’economia e distruggendo i valori”.
Calenda scrutatore. Prodi: “Un bel segnale”
Tra gli scrutatori al gazebo di Piazza del Popolo c’è Carlo Calenda, il quale ribadisce che “andare a votare è importante, un gesto di democrazia e un modo per mobilitarci contro il tentativo del governo di farci uscire dall’Ue nel silenzio”. “Quando Annibale è alle porte tutta Roma si unisce, Catone il censore compreso”, è invece il commento dell’ex premier Romano Prodi, entrando nel seggio di via Orfeo a Bologna dove ha votato per le primarie Pd, come da tradizione. “Aspettiamo di contarci alla fine, ma la partecipazione sembra buona – ha detto ancora Prodi – è un bel segnale, vedremo stasera il partito a che livello di vita è”.
È nata il 4 febbraio 1915 e ha votato oggi nel circolo del Pd di Carcare, nel Savonese: è Teresa Pizzorno che, a 104 anni, risulta fra le più anziane iscritte al partito. Prima di esprimere la propria preferenza, la donna si è rivolta al presidente del seggio e gli ha detto in dialetto: “Son turna chi!”, ovvero “Sono di nuovo qui!”.
Materiale elettorale per le primarie del Pd
In Australia vince Zingaretti, in Brasile Martina
Nicola Zingaretti – si apprende da fonti Pd – vince nel collegio estero Australia, l’unico ad aver già completato le operazioni di voto. Il governatore del Lazio si afferma con 156 voti (64,4%) su Maurizio Martina che ne colleziona 86 (35,5%). Il voto degli elettori Pd in Brasile – proseguono le fonti – assegna a Maurizio Martina il 50,5% dei consensi, a Nicola Zingaretti il 46,9% e a Roberto Giachetti il 2,6%.
Alcune scritte naziste sono comparse davanti al circolo del Pd di Campalto nel Comune di Venezia. “Un gesto d’inciviltà politica, una provocazione che si inserisce nel clima di intolleranza, razzismo e aggressività che c’e’ nel Paese. Anche i fascisti si sentono piu’ protetti – ha spiegato il deputato Pd Nicola Pellicani – Alzano la testa in una giornata in cui in modo democratico il Pd elegge il suo segretario nazionale, coinvolgendo centinaia di migliaia di persone. Bisogna reagire a questi episodi e la manifestazione di ieri a Milano è un bel segnale. Moltiplichiamo le manifestazioni contro la violenza, contro l’intolleranza e contro il razzismo, per difendere i valori democratici”.
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