Il premio Carli tra talenti italiani, europeismo e dediche in stile David di Donatello

AGI – Istituzionale, certo,  ma anche molto disinvolto, con un padrone di casa, Gianni Letta, presidente onorario della Fondazione Carli,  che sfornava una battuta per ogni personalità salita sul palco (“E ora premiamo Francesco Mutti, quello del pomodoro buono”) e l’elencazione di  ruolo, opere, ma anche hobby, sogni infantili e ricette preferite di ogni premiato (dai passatelli in brodo dell’ambasciatrice italiana in Usa Mariangela Zappia, alla pasta alla Norma “ma senza ricotta salata” di Francesco Giambrone, nuovo sovrintendente  del teatro dell’Opera di Roma). 

E’ stato un doveroso omaggio al talento italiano senza la noia dei premi televisivi la tredicesima edizione del Premio Guido Carli, in scena all’Auditorium Parco della Musica di Roma, ideato dalla presidente della Fondazione Carli Romana Liuzzo e dedicato quest’anno al suo Massimo Dell’Omo, “inviato di guerra e marito speciale” recentemente scomparso. 

“Stavolta non ci siamo fermati solo all’economia e agli imprenditori, ma abbiamo esteso il premio a tutti i settori che onorano questo paese, alle eccellenze italiane della moda e dell’arte, dello sport, della diplomazia, della solidarietà e del cinema” ha detto Letta presidente onorario della Fondazione Guido Carli, aprendo la manifestazione dopo i messaggi del premier Draghi, del ministro degli Esteri Luigi Di Maio e tra l’altro del ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta che a trent’anni dal Trattato di Maastricht ha ricordato l’europeismo di Guido Carli: “Ci ha insegnato da che parte stare e sono sicuro che oggi, riguardo all’Europa starebbe dalla parte di Draghi e Macron. Ora tocca a noi”, ha detto. 

I tredici giurati, dal presidente del Coni Giovanni Malagò all’ambasciatore Giampiero Massolo, top manager, imprenditori, editori, giornalisti consegnano un premio a testa: Francesco Giambrone, nuovo sovrintendente  del teatro dell’Opera di Roma viene premiato da Barbara Palombelli (una delle tre donne in giuria con Ornella Barra, coo International Walgreens Boots Alliance e Monica Maggioni, direttrice

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