Il testo sul ‘fine vita’ tra requisiti, obiezione di coscienza e sanatoria

AGI – Il testo sul fine vita, licenziato dalle commissioni Giustizia e Affari sociali della Camera lo scorso 9 dicembre e poi approdato in Aula per la discussione generale il 13, è stato profondamente modificato rispetto alla versione originaria.

Tra le novità più importanti apportate al testo base, l’introduzione dell’obiezione di coscienza per medici e personale sanitario e una specificazione più stringente delle condizioni per poter accedere al suicidio assistito, frutto di una lunga e delicata mediazione tra i relatori, Alfredo Bazoli (Pd) e Nicola Provenza (M5s), e le forze di centrodestra.

Il che, tuttavia, non è bastato ad ottenere il voto favorevole di Lega, Forza Italia, Coraggio Italia e FdI. Hanno invece votato sì M5s, Pd, Leu, Italia viva e Più Europa. L’esame è ripreso in Aula, dove sono stati presentati circa 200 emendamenti: la divisione interna alla maggioranza tuttavia permane, tanto che si profila un nuovo rinvio dell’esame nel merito a marzo.

Un’altra modifica riguarda l’articolo sulla non punibilità: è confermata una sorta di ‘sanatoria’ per i condannati anche con sentenza di terzo grado per aver aiutato la persona a morire, ma vengono ‘ammorbidite’ le condizioni, inizialmente più dettagliate e stringenti. Di seguito i capisaldi del testo. 

Il suicidio assistito

La legge disciplina la facoltà della persona affetta da una patologia irreversibile e con prognosi infausta o da una condizione clinica irreversibile di richiedere assistenza medica, al fine di porre fine volontariamente ed autonomamente. Si intende per morte volontaria medicalmente assistita il decesso cagionato da un atto autonomo con il quale si pone fine alla propria vita in modo volontario, dignitoso e consapevole con il supporto e sotto il controllo del sistema sanitario nazionale.

Chi può farne richiesta

Può fare richiesta di morte volontaria medicalmente assistita la persona che, al momento della richiesta, abbia raggiunto la maggiore età, sia capace di intendere di

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