Le falle non rallentano Zoom. In Italia download milionari

Gli utenti se ne infischiano dei problemi alla privacy di Zoom. L’app per videoconferenze, usata anche da molte scuole, sta lavorando per tappare le sue falle. Ma nel frattempo non ha risentito dei propri guai. Lo testimoniano sia i numeri forniti dalla società che dagli analisti indipendenti.

Clausura batte privacy

In Italia, i download di marzo sono stati 2,5 milioni. È l’effetto clausura: gli utenti, secondo le stime di SensorTower, hanno scaricato l’app 29.000 volte a gennaio e 47.000 a febbraio. Tra scuole e gruppi di lavoro, c’è stata quindi la corsa al download, anche grazie alla semplicità di utilizzo di Zoom. Le crepe nella sicurezza sono diventate visibili tra la fine di marzo e nel corso di aprile. Ma sembrano aver avuto un impatto limitato. I download sono aumentati: sono stati 2,1 milioni nei primi venti giorni del mese. Con tutta probabilità, quindi, ad aprile si potrebbe arrivare attorno alla soglia dei 3 milioni.

I download in Europa

Gli italiani non sono i soli ad aver sorvolato sugli inghippi dell’app. La tendenza a ignorare i buchi è comune a tutta Europa. Anzi, di più. Se tra febbraio e marzo la crescita è stata più forte in Italia (5219% contro 3005%), ad aprile (cioè nel periodo in cui Zoom ha rivelato le proprie vulnerabilità), il progresso è stato più significativo nel continente. Probabile che questo scostamento sia dovuto ai tempi d’avvio dei lockdown, in Italia anticipati rispetto al resto d’Europa.

Ma, al di là dei motivi, i numeri confermano come il tema privacy sia stato marginale: 470.000 download a gennaio, 554.000 a febbraio e 17,2 milioni a marzo. Il record è già stato aggiornato nei primi venti giorni di aprile, con 21,4 milioni di download. Quota 30 milioni al mese è alla portata. Secondo quanto riferisce Bloomberg, nel corso di una

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