
“Tornare alla normalità è un po’ come imparare di nuovo a camminare. Lo Stato conta di esserci per rimuovere e superare gli ostacoli. Un passo alla volta, con prudenza e attenzione, in modo da evitare di cadere e tornare indietro. L’Italia tornerà a correre”: ne è convinto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che in una lettera al quotidiano Leggo ha avvertito che i prossimi mesi saranno “molto duri e complessi”. “Sappiamo che anche gli ultimi decreti legge non potranno essere la soluzione per tutti i problemi economici e sociali che stiamo vivendo”, ha ammesso il premier che ricorda come quella attuale sia la crisi più grave dal Dopoguerra.
Oggi è il giorno del drastico allentamento del lockdown e della ripartenza. Gli italiani sono liberi di spostarsi all’interno della nostra Regione, continuando però a mantenere il distanziamento sociale di almeno un metro. Obbligo di mascherina nei luoghi chiusi. Milioni di persone torneranno a lavoro.
Divieto di uscire di casa con febbre superiore a 37,5. Dal 25 maggio via libera a palestre e centri sportivi, dal 3 giugno riapertura delle frontiere Ue.
Qui il testo del decreto:
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– obbligo di mascherina nei luoghi chiusi eccetto gli under 6. Vanno bene anche le mascherine autoprodotte, purché multistrato;
– i soggetti con febbre superiore ai 37,5 gradi devono restare a casa;
– distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;
– dal 15 giugno possibili i centri estivi per i bambini anche nei luoghi chiusi, rispettando i protocolli (ad esempio un adulto ogni 5 bambini sotto i 5 anni di eta’);
– è consentita l’attività motoria ma con almeno due metri di distanza;
– gli eventi sportivi sono ancora sospesi, gli allenamenti consentiti ma a porte chiuse;
– dal 25 maggio riaprono palestre, piscine, circoli sportivi;
– restano chiusi gli impianti nei comprensori sciistici;
– lo svolgimento di manifestazioni pubbliche e’ consentito solo con forma statica 
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