
AGI – Con la scelta della candidata sindaca di Milano, Layla Pavone, anche i 5 stelle completano la scacchiera dei nomi in vista delle amministrative del 3 e 4 ottobre. Il Movimento, ora in fase di riorganizzazione sotto la guida dell’ex premier Giuseppe Conte, arriva senza il favore dei sondaggi alla prova elettorale delle comunali e delle regionali in Calabria, con un mix tra candidature in solitario e tentativi di alleanza con il Pd e le forze del centrosinistra.
Nei grandi Comuni corre da solo a Roma, Milano e Torino, in coalizione con il centrosinistra a Bologna, Napoli e in Calabria. Ed è ancora alla ricerca di un nome per il seggio lasciato vacante dalla deputata pentastellata Emanuele Del Re nel collegio romano di Primavalle-Casalotti.
Di fatto, la candidatura più in vista dei 5 stelle alle comunali è quella della sindaca uscente Virginia Raggi a Roma, reduce da 5 anni complicati in Campidoglio. Sul suo nome non è stato possibile trovare un dialogo con il Pd, che ha ne giudicato “fallimentare” l’esperienza di governo cittadino.
Non a caso negli ultimi giorni è cresciuto il sostegno della comunicazione nazionale dei 5 stelle alle iniziative della sindaca. Che, finora, ha lavorato soprattutto sotto l’insegna della lista civica che porta il suo nome. Basta vedere le foto del profilo social della Raggi: il simbolo 5s non è presente.
La lista civica, a vocazione green, creata sotto la supervisione dell’ex ministro dell’Ambiente e già esponente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio, è una delle novità del nuovo corso 5 stelle. Dove corrono da soli, i 5 Stelle aprono anche all’appoggio di altre liste, opzione finora sempre scartata.
Raggi è attesa da una sfida a quattro con gli ex ministri Carlo Calenda (civico sostenuto anche da Italia Viva), Roberto Gualtieri, che corre per il centrosinistra, e l’avvocato e tribuno radiofonico

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