Prezzo, giochi e connessione: tutte le caratteristiche di Google Stadia

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JUSTIN SULLIVAN / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / AFP
 

Google Stadia

Un abbonamento da 9,99 euro al mese, un ampio catalogo di giochi a cui attingere, quattordici paesi in cui sarà disponibile a partire da novembre, tra cui è inclusa anche l’Italia. Dopo l’annuncio dello scorso marzo, Google ha finalmente svelato i piani per Stadia, la sua piattaforma dedicata al  gaming in streaming che potrebbe rivoluzionare il mondo dei videogiochi mettendo la parola fine all’era delle console casalinga.

Le tante novità sono state annunciate da Google a ridosso dell’inizio del’E3 di Los Angeles, la fiera più importante per il settore, attraverso l’evento online “Stadia Connect”, il primo di una serie di video con cui periodicamente l’azienda di Mountain View aggiornerà i gamer sui nuovi sviluppi della sua piattaforma di gioco, con un format simile a quello usata da Nintendo con i Direct e da Sony con gli State of Play.

Quanto costa Stadia. Google ha annunciato due modalità per usare Stadia. La prima, chiamata Stadia Pro, sarà disponibile al momento del lancio il prossimo novembre, prevede un abbonamento dal costo di 9,99 euro al mese e garantisce l’accesso a un ampio parco di titoli che possono essere giocati dal proprio pc e tablet direttamente con il browser Chrome, ma anche sul televisore di casa e sulle smart tv attraverso strumenti come Chromecast. Per quanto riguarda invece il gioco su smartphone, in una prima fase Stadia sarà disponibile solo per la famiglia Pixel 3.

Da un punto di vista tecnico, Stadia Pro prevede una risoluzione di gioco fino a 4K, audio 5.1 surround, frame rate a 60 fps e supporto per l’HDR. Insieme a Stadia pro, Google ha anche annunciato la “Stadia founder edition”, un bundle che include il Chromcast ultra (la “chiavetta” per visualizzare contenuti multimediali sulla tv, collegandola direttamente in wireless al router di casa), un controller in edizione limitata di Stadia, tre mesi di abbonamento Stadia Pro per il giocatore e un suo amico e la possibilità di registrare un nickname su Stadia prima degli altri. Il tutto al costo di 129 euro e già aperta ai preordini online.

La seconda modalità di utilizzo di Stadia si chiama Stadia Base, è gratuita, e permetterà al giocatore di acquistare giochi specifici a partire dal 2020, quando sarà rilasciata. Questa modalità presenta anche delle limitazioni sulla risoluzione (1080p) e audio in stereo.

Che connessione serve per usarla. Google consiglia una connessione minima di 10 Mbps per utilizzare il servizio che, in questo caso, subirebbe alcune limitazioni tecniche come la risoluzione ferma a 720p. Con una connessione da 20Mbps il frame rate sale a 1080p e arriva a 4K solo con una connessione di almeno 30 Mbps (anche se è suggerita una connessione da 35 Mbps).

Che giochi ci saranno. Lunga la lista di giochi previsti al lancio, anche se si tratta sempre di titoli già visti su altre console. L’unica parziale eccezione al momento è la semi-esclusiva di Baldur’s Gate 3 sviluppato da Larian Studios e che uscirà anche su Pc ma non su altre console. Tra gli altri giochi in arrivo: DOOM Eternal, Destiny 2, Metro Exodus, The Elder Scrolls Online, The Division 2, Assassin’s Creed Odyssey, Ghost Recon Breakpoint, Gylt, Tomb Raider Trilogy e Darksiders Genesis. Questi giochi però non saranno tutti giocabili nell’abbonamento da 10 euro, perché alcuni titoli dovranno essere acquistati a parte, in maniera simile a quanto avviene per servizi simili come PlayStation Now.

I dubbi. Lo Stadia Connect ha fornito numerosi dettagli sulla piattaforma in arrivo, ma non ha risolto alcuni dubbi sulla solidità del prodotto. Oltre alla mancanza di una “prova su strada”(la velocità di connessione e la latenza del segnale faranno la differenza tra una piattaforma funzionale e una troppo frustrante per videogiocare davvero), a deludere è stata la mancanza di un annuncio davvero shock o di un’esclusiva di peso: tutti i giochi previsti sono infatti già acquistabili su altre console e store. Certo, si tratta solo del primo “Connect” e altri ne arriveranno, ma forse dopo la rivoluzione annunciata a marzo, i gamer si aspettavano altri fuochi di artificio. Chissà se arriveranno nei prossimi giorni.

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