Alta tensione per la visita di Salvini a Mondragone

Cresce la tensione a Mondragone. Subito dopo l’arrivo di Salvini e le sue prime parole, è partita una salva di fischi e contestazioni, poi la tensione è sfociata in una serie di cariche da parte delle forze dell’ordine sui manifestanti. Un manifestante è stato ferito.  Il leader della Lega è stato accolto dai cori di protesta dei manifestanti, che hanno provato ad avvicinarsi al gazebo dove stava parlando, subito fuori dalla zona rossa. Le forze dell’ordine li hanno respinti con cariche di alleggerimento. I fischi hanno coperto le parole di Salvini, che dopo aver rivolto un saluto ai mondragonesi, ha lasciato il microfono…

Cresce la tensione a Mondragone. Subito dopo l’arrivo di Salvini e le sue prime parole, è partita una salva di fischi e contestazioni, poi la tensione è sfociata in una serie di cariche da parte delle forze dell’ordine sui manifestanti. Un manifestante è stato ferito. 

Il leader della Lega è stato accolto dai cori di protesta dei manifestanti, che hanno provato ad avvicinarsi al gazebo dove stava parlando, subito fuori dalla zona rossa. Le forze dell’ordine li hanno respinti con cariche di alleggerimento. I fischi hanno coperto le parole di Salvini, che dopo aver rivolto un saluto ai mondragonesi, ha lasciato il microfono e ha parlato con la stampa.

Qualcuno dei residenti lo ha applaudito e ha provato ad avvicinarsi per i classici selfie di rito. Il gran numero di persone presenti e gli spazi ridotti ha reso impossibile evitare gli assembramenti.

“A Mondragone c’è stata la violenza dei centri sociali contro Lega, poliziotti, giornalisti e cittadini perbene. Loro preferiscono illegalità e camorra, io preferisco lavoro, libertà e sicurezza. Se pensano di spaventarmi con violenza e minacce, non mi conoscono: tornerò, tornerò e tornerò, finché non avremo ridato pace alle persone perbene”, dice il leader della Lega. 

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