Sommario

BARBARA GINDL / APA / AFP
Matteo Savini e Horst Seehofer
Duro botta e risposta tra Matteo Salvini e il ministro dell’Interno tedesco sulla questione della chiusura dei porti alle navi delle Ong che portano i migranti.
“Mi appello a lei perché ripensiate il vostro atteggiamento di non voler aprire i porti italiani” scrive il ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer in una lettera all’omologo italiano Matteo Salvini. In questo momento ci sono due imbarcazioni di ong con a bordo migranti, la Alan Kurdi e Alex. “Non possiamo rispondere a quelle navi con a bordo persone salvate facendole navigare per settimane nel mar Mediterraneo solo perché non trovano un porto”, scrive Seehofer.
Immediata la replica del leader leghista: “Il governo tedesco mi chiede di aprire i porti italiani ai barconi? Assolutamente no. Chiediamo anzi al governo Merkel di ritirare la bandiera tedesca a navi che aiutano trafficanti e scafisti e di rimpatriare i loro cittadini che ignorano le leggi italiane”.
La lettera di Seehofer
“Germania e Italia, Stati membri fondatori dell’Unione Europea, devono riuscire a trovare risposte europee alla sfida della situazione migratoria del Mediterraneo” scrive Seehofer, secondo cui “per la comune responsabilità europea e dei nostri valori cristiani condivisi”, non dovrebbero esserci distinzioni nei singoli casi e nemmeno “da quale organizzazione vengono salvati i migranti nel mar Mediterraneo e di quale nazionalità sono l’equipaggio e la bandiera della nave, Germania, Italia o altra nazione”.
Seehofer nel riconoscere “gli sforzi compiuti dal Governo italiano e il grande contributo che il popolo italiano ha apportato per contribuire alla soluzione della situazione dei migranti e al miglioramento della situazione umanitaria nel Mediterraneo” aggiunge che “l’Italia ha più volte beneficiato della solidarietà degli Stati membri europei in passato”. Il ministro tedesco ha ribadito il concetto che la Germania si disponibile ad accogliere una parte di migranti che in queste ore sono a bordo delle imbarcazioni ‘Alan Kurdi’ ed ‘Alex’.
La risposta di Salvini
“Non autorizzo nessuno sbarco di chi se ne frega delle leggi italiane e aiuta gli scafisti. Io denunciato per sequestro di persona? Siamo al ridicolo” ribadisce da parte sua Salvini, dopo aver annunciato di voler presentare emendamenti al decreto Sicurezza bis “per aumentare le multe fino al milione di euro e rendere più semplici sequestri dei mezzi”.
A proposito della nave Alex, entrata in porto a Lampedusa sfidando il divieto di attracco, Salvini riferisce che l’equipaggio ha rifiutato acqua “per poter dichiarare lo stato di necessità a bordo e forzare il blocco”. “Così sperano nell’impunità” aggiunge, “Chiedono soldi per pagare le multe previste dal decreto Sicurezza bis: così aumentano le donazioni e il business. Sono tornate davanti alla Libia: così incentivano le partenze e il rischio di naufragi e fanno felici gli scafisti. Queste sono le Ong. Non ci faremo intimidire, non ci piegheremo ai ricatti, difenderemo l’Italia”.
Alle parole di Salvini fanno eco quelle di Guglielmo Picchi, sottosegretario agli Esteri: “Prima dell’Italia ci sono le sar di Tunisia e Malta. Noi i porti non li apriamo. Sia piuttosto Seehofer a far aprire i porti e gli aeroporti tedeschi”.
E riguardo la nave Alan Kurdi, che si sta dirigendo a Lampedusa, Picchi aggiunge: “Seehofer dia l’alt alle Ong tedesche che operano violando il diritto italiano. La normativa italiana è chiara. Le Ong che vogliono forzare le nostre acque territoriali e vogliono portare i migranti in Italia contravvengono ad una normativa chiara. Non c’è l’obbligo di sbarco”.
Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a [email protected].
Se invece volete rivelare informazioni su questa o altre storie, potete scriverci su Italialeaks, piattaforma progettata per contattare la nostra redazione in modo completamente anonimo.

Messaggi simili:
- None Found









