
L’avvocato, prestato alla politica, Giuseppe Conte nei doppi panni del difensore e della pubblica accusa. Nel primo pomeriggio, al Senato, si attende dal presidente del Consiglio una arringa difensiva sull’operato del governo che guida da quasi 15 mesi. E una dura requisitoria contro Matteo Salvini che, tredici giorni fa, dopo che la maggioranza M5s-Lega si era spaccata sull’Alta velocità Torino-Lione, è andato da lui, a Palazzo Chigi per annunciargli l’intenzione di porre fine a questa esperienza di governo.
Il giorno seguente Salvini ha annunciato via nota una mozione di sfiducia nei suoi confronti. Nella conferenza stampa convocata qualche ora dopo, Conte ha anticipato che sarebbe andato in Parlamento a comunicare la “verità” sulle ragioni di questa crisi ‘de facto’ provocata dall’alleato di governo, che gli avrebbe confidato la necessità di “capitalizzare il consenso” ottenuto alle europee di maggio, spingendo il Paese verso le elezioni politiche anticipate.
La diretta minuto per minuto.
15,26 “Le scelte compiute da Salvini sono segno di “grave carenza di cultura istituzionale”. Lo ha dichiarato Giuseppe Conte in Senato. “Perché aprire la crisi in pieno agosto quando ormai da molte settimane era chiara l’insofferenza per una crisi ormai considerata limitativa dell’ambizione di governo di chi ha chiesto “pieni poteri”?”, si domanda il premier che parla di un “gesto di grave impudenza istituzionale, suscettibile di precipitare il Paese in una vorticosa spirale di incertezza politica e insostenibilità finanziaria”. La scelta di rompere dopo l’approvazione del decreto sicurezza bis è stata inoltre segno di “opportunismo”.
Conte ha inoltre attaccato la decisione di Salvini di presentare la mozione di sfiducia senza ritirare i ministri e ha accusato i leghisti di aver “oscurato la verità dei fatti” con la “strategia maldestra” di definire l’esecutivo come un “governo dei no”. Il premier ha quindi elencato i provvedimenti adottati dal governo, accusando Salvini di averli “calpestato” e di aver così insultato anche il lavoro stesso fatto dai ministri della Lega.
15,14 Il premier Giuseppe Conte durante il suo intervento in Senato, ha definito “oggettivamente grave”, per le conseguenze “economiche e politiche” sul Paese, la decisione di Matteo Salvini, seduto alla sua destra tra i banchi del governo, di staccare la spina al governo depositando una mozione di sfiducia. Conte ha detto che la crisi non si può consumare con “dichiarazioni affidate ai social o nelle piazze” senza un adeguato contraddittorio in Parlamento.
La decisione della Lega “interrompe prematuramente per ragioni elettorali un’operazione di governo che aveva ottenuto molti risultati e molti ne stava realizzando” ed è per questo “oggettivamente grave”, aggiunge Conte. Inoltre, la decisione di Salvini viola “il solenne impegno che il leader della Lega aveva assunto con il contratto di governo” e comporta “gravi rischi per il Paese” in virtù delle tempistiche che rendono “altamente probabile” l’esercizio provvisorio e l’aumento dell’Iva. e comporta “gravi rischi per il Paese” in virtù delle tempistiche che rendono “altamente probabile” l’esercizio provvisorio e l’aumento dell’Iva. Per Conte Salvini è stato un “irresponsabile” che ha inseguito “interessi personali”. Questa affermazione è stata accolta con un grosso applauso.
15.09 Al via la seduta dell’Aula del Senato sulle comunicazioni del premier Giuseppe Conte.
15,06 Al momento, viene riferito al termine della conferenza dei capigruppo del Senato, nessuna risoluzione è stata presentata per essere messa al voto dopo le comunicazioni del premier Giuseppe Conte e il dibattito che si aprirà al termine dell’intervento del premier. Ciò, tuttavia, non esclude che dopo l’intervento di Conte e durante il dibattito ciascun gruppo possa presentare una propria risoluzione. Da regolamento, infatti, le risoluzioni possono essere presentate in qualsiasi momento prima dell’eventuale voto.
15,03 Tre ore e quarantacinque minuti di dibattito in Aula al Senato dopo le comunicazioni di Giuseppe Conte. Lo ha stabilito, secondo quanto si apprende, la conferenza dei capigruppo di palazzo Madama.
15,00 Sarà un intervento molto duro quello che il premier Conte si appresta a fare nell’Aula del Senato. Lo annunciano fonti di Palazzo Chigi che spiegano che il presidente del Consiglio ascolterà il dibattito, se ci sarà tempo replicherà e poi deciderà cosa fare.
14,54 “ll Ministro Salvini, fra un comizio e un mojito, è alla ricerca di un “centro di gravita’ permanente” che, suggeriva Battiato, non gli faccia mai cambiare idea sulle cose e sulla gente. “Suo malgrado” qui c’è una forza come il MoVimento 5 Stelle che ha invece deciso di agire in maniera decisa e credibile. Non c’è tempo da perdere con chi si dimostra inaffidabile, dobbiamo pensare agli interessi degli italiani. Abbiamo sempre lavorato per obiettivi seri e concreti, sottoscritti in un Contratto di Governo su cui ci siamo dimostrati sempre leali. Altri si sono persi in dichiarazioni e slogan che sono tutto e il contrario di tutto”. Lo scrive M5s nel suo blog.
“Ecco lo strano “Vangelo secondo Matteo”, con le dichiarazioni del Ministro Salvini degli ultimi 10 giorni. A pensarci bene, il vero Vangelo ci aveva avvertito: ‘In verità vi dico, uno di voi mi tradirà’ “, prosegue il post.
14,56 I membri del governo di M5s, a qualche minuto dall’inizio del discorso del premier Giuseppe Conte, hanno occupato tutti i banchi del governo dell’aula di Palazzo Madama, impedendo così ai componenti leghisti dell’esecutivo di fare altrettanto. L’unico leghista che è riuscito a sedersi è stato il ministro per i Rapporti Ue Lorenzo Fontana. I leghisti del governo stanno, visibilmente perplessi, stanno ora cercando di capire dove prendere posto.
14,50 Un gruppo di militanti della Lega con striscioni a sostegno di Salvini sta manifestando davanti a palazzo Madama. “Elezioni subito”, urlano i manifestanti.
14,49 Mentre è ancora in corso la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama, emerge l’ipotesi che il premier Giuseppe Conte prima di salire al Colle attenda il dibattito in aula successivo alle sue comunicazioni, ma non l’eventuale voto delle risoluzioni. È quanto riferiscono fonti parlamentari di palazzo Madama.
Le stesse fonti ricordano che questo è uno degli scenari possibili, come quello – che resta tutt’ora in piedi – che il premier si vada a dimettere nelle mani di Mattarella subito dopo le sue comunicazioni.
14,38 È iniziata a Palazzo Madama la conferenza dei capigruppo per decidere i tempi e i modi del dibattito dopo le comunicazioni in Aula del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
14,02 Contestato il gruppo dei senatori Lega che faceva ingresso a Palazzo Madama. ‘Traditori, buffoni, buffoni,’ ha intonato un gruppo di persone raccolte davanti all’ingresso laterale del Senato. “Onestà”, hanno invece gridato al sottosegretario M5s Stefano Buffagni, tra gli applausi.
“Andate al Papeete beach, tornatevene in Padania”, hanno gridato alcuni. Contestato anche il capogruppo leghista al Senato, Massimiliano Romeo. Prima della contestazione nel gruppetto in attesa era apparsa una bandiera italiana e legata insieme a un vessillo del Movimento 5 stelle. Il piccolo assembramento è stato fatto sfollare , dopo i cori, dalle forze dell’ordine.
14,00 “Lunghi applausi a Matteo Salvini dal gruppo della Lega, determinato e compatto. Prima il bene degli italiani poi il resto. La Lega unica forza politica che non ha paura di confrontarsi con i suoi datori di lavoro, i cittadini, che non parla di poltrone ma di sviluppo del Paese”. Così la Lega in una nota diffusa al termine della riunione dei senatori con Matteo Salvini.
“Dalla Lega non ci sarà alcuna marcia indietro. Comunque attendiamo il discorso di Giuseppe Conte”. E’ quanto ha affermato il capogruppo Lega al Senato, Massimiliano Romeo, al termine della riunione.
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