Cosa ha cercato la gente su Google nel 2020 (oltre al coronavirus)

Coronavirus e dintorni, elezioni americane, l’incidente ad Alex Zanardi, l’addio a Diego Armando Maradona. Sono gli argomenti che hanno caratterizzato il 2020 degli italiani, almeno secondo Google. Il motore di ricerca ha, come di consueto, diffuso le liste di “Un Anno di Ricerche”. Non sono le chiavi di ricerca più usate in assoluto ma quelle che, per un periodo prolungato, hanno registrato un forte incremento rispetto al 2019.

Pandemia e dintorni

La vetta in diverse categorie spetta alla pandemia. Coronavirus è la parola che, più di ogni altra, ha segnato le ricerche 2020. “Elezioni Usa”, al secondo posto, è l’unico argomento in grado di fare breccia in una top 5 dominata da termini legati al Covid-19: al terzo e quarto posto ci sono Classroom e Weschool, i due servizi online più utilizzati per le lezioni a distanza. E al quinto posto c’è la ricerca delle regole indicate dal governo, con “Nuovo Dpcm”.

Fai da te in cucina e dall’estetista

Gli utenti chiedono a Google istruzioni per l’uso e il significato di alcune parole. E anche queste liste sono segnate da coronavirus. Gli italiani hanno chiesto “come fare” “il pane in casa”, “e mascherine antivirus”, “il lievito di birra” e “la pizza”. Frutto di un ritrovato gusto per la panificazione e la cucina durante il lockdown. Vista la penuria di alcuni prodotti e la chiusura di alcune attività, si sono moltiplicate alcune ricerca sul “fai da te”. Per produrre cosa? “Amuchina”, “maschera capelli”, “scrub viso e corpo e labbra”, “tinta capelli”, “ceretta”. Insomma, oltre ai disinfettanti per le mani, si è sentita la mancanza di parrucchieri ed estetisti. Il “fai da te” ha riguardato anche attività di bricolage. Sono stati infatti molto cercati “pollaio”, “barbecue” e “zanzariere”.

In cerca di spiegazioni su pandemia e Mes

Legati al coronavirus sono anche le ricerche

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