“Così parlano le mafie”, il viaggio di Lara Ghiglione nel linguaggio mafiosi

AGI – Una stretta di mano, un bacio sulle labbra, una puntura sul dito con una goccia di sangue su un’immagine sacra, un ‘inchino’, un banchetto sontuoso, un tatuaggio. Qualcuno, attraverso questi gesti o figure sta dicendo qualcosa. È un linguaggio particolare:è quello delle mafie. Un linguaggio che si lega a tradizioni antiche e resta ancorato a simboli ma è pronto ad adattarsi alla società che cambia.

Una forma di comunicazione che è bene conoscere, proprio per saper scegliere da che parte stare. Ad analizzare l’evoluzione dei linguaggio mafioso ci ha pensato Lara Ghiglione, docente di scuola primaria e segretario generale della Cgil di La Spezia, esperta in criminologia, con il suo saggio “Così parlano le mafie” edito da Città del Sole.

Un testo che mette a confronto le tre più potenti organizzazioni criminali italiane con il contributo di alcune interviste realizzate dalla stessa autrice al Sostituto Procuratore della Direzione Nazionale Antimafia Anna Canepa che ha curato anche della prefazione, al generale Giuseppe Governale, direttore della Dia, ad Andrea Orlando, attuale ministro e già titolare della Giustizia e al giornalista Paolo Borrometi, oggi vice direttore dell’AGI.

“E’ un tema, questo delle mafie, che ha suscitato in me grande impressione e interesse a partire dalla morte di Giovani Falcone e Paolo Borsellino. In realtà, la mia generazione, quella degli anni ’70 – racconta Lara Ghiglione – si è scontrata con il fenomeno mafioso in modo violento a partire da quell’avvenimento. Eravamo adolescenti quando ci furono le stragi di Capaci e via D’Amelio e abbiamo iniziato a capire solo allora cosa fosse la mafia. L’impatto mediatico a quel tempo, fu veramente forte. Penso che rispetto ad altre generazioni, abbiamo una sensibilita’ maggiore sul tema “.

Ma perché proprio uno studio sul “linguaggio”? “Ad una iniziativa di Libera (associazione di promozione sociale contro le mafie, n.d.r.) ho conosciuto il generale Governale, attualmente direttore della

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