I libri scelti dai giornalisti dell’AGI per il 2020

AGI – Difficile trovare qualcosa da salvare in tutta questa vicenda. I primi tempi, a marzo e aprile, accanto ai bollettini sanitari della Protezione civile, col numero dei morti e dei contagiati dal virus sempre aggiornati e in crescita, abbiamo provato a sfruttare il tempo dentro casa per leggere, guardare qualche film non più recente, persino a cantare sui balconi. A impratichirci con gli ultimi aggiornamenti del computer. In attesa che la nottata passasse e che il dolore che vedevamo intorno a noi se possibile ci risparmiasse.

Oggi, dopo 10 mesi e alle porte un Natale in zona rossa, per intravedere la famosa luce in fondo al tunnel ci vuole ancora più impegno. Perché nessuno si aspettava di stare ancora così, dopo tutto questo tempo. Certo, il vaccino è alle porte. I 200 e passa miliardi di euro che il governo impegnerà per la ripresa daranno sollievo all’economia disastrata e depressa. Ma La sensazione è che da qui all’estate mascherine, solitudine e tempo trascorso in casa saranno ancora i nostri compagni di viaggio. Insieme alla televisione e soprattutto ai libri.

Quelli che abbiamo ordinato online o comprato in qualche piccola, eroica libreria di quartiere. O che magari erano sul mobile da anni. Libri migliori amici, libri maestri di vita. Oggi più che mai. Classici o appena usciti, romanzi, saggi, gialli, libri di poesie e di memorie. Che qui raccontiamo, brevemente, per condividere le emozioni che ci hanno regalato. Un libro nell’anno del Covid. A futura memoria.

‘I Promessi sposi’ – Alessandro Manzoni

(di Ugo Barbàra) – “Non ci sono precedenti” ci è stato detto tante volte nei primi mesi della pandemia, “Non c’è un manuale di istruzioni” veniva ripetuto per giustificare l’annaspare delle autorità tra divieti e concessioni, chiusure e spiragli. Nessuno, si diceva, ha mai dovuto affrontare una cosa come questa pandemia.

Falso.

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