La Lega rimane fuori dalle nomine Ue. Salvini: “Esclusione vergognosa”   

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Ravagli 

Matteo Salvini

Roberto Gualtieri del Partito Democratico confermato alla guida della commissione Economica, Antonio Tajani di Forza Italia eletto alla Affari costituzionali, mentre Popolari, Socialisti, Liberali e Verdi confermano il ‘cordone sanitario’ nei confronti del gruppo ‘Identita’ e Democrazia’ per isolare l’estrema destra.

La decisione fa infuriare la Lega: “il vergognoso e antidemocratico cordone sanitario contro la Lega e il nostro gruppo colpisce ancora – dice l’europarlamentare leghista, Mara Bizzotto – non soltanto ci hanno negato la vicepresidenza del Parlamento Ue, ma oggi hanno anche stoppato le 2 presidenze e le 9 vicepresidenze delle Commissioni che, numeri alla mano e come da prassi, spettavano al nostro gruppo”.

Anche Matteo Salvini ha definito “vergognosa” l’esclusione della Lega dalle nomine Ue. “Che per razzismo o preclusione ideologica o pregiudizi ci siano presidenze o vice presidenze al PD o a Forza Italia o Fratelli d’Italia o ai 5 stelle e non al Movimento politico piu’ votato in Italia e in Europa mi sembra il modo peggiore di iniziare questa nuova Europa”, ha aggiunto il segretario leghista

Le due presidenze sono quelle della commissione Giuridica e Agricoltura, mentre Antonio Maria Rinaldi è stato bocciato come vicepresidente alla commissione Economica. I posti che dovevano occupare i deputati della Lega di Matteo Salvini, del Rassemblement National di Marine Le Pen e di Alternativa per la Germania sono stati ridistribuiti tra popolari, socialisti, liberali e verdi.

La sorpresa arriva invece dall’allargamento del cordone sanitario al partito polacco PiS, che fa parte del gruppo euroscettico dei Conservatori e Riformatori Europei (Ecr), più moderato rispetto a Identità e Democrazia. L’ex premier di Varsavia, Beata Szydlo, è stata umiliata vedendosi bocciare come presidente della commissione Occupazione, ma almeno un paio di suoi colleghi hanno ottenuto delle vicepresidenze. Un altro europarlamentare di Ecr, il belga Johan Van Overtveldt, è stato eletto alla presidenza della commissione Bilancio.

Complessivamente, il Partito Popolare Europeo incassa 8 presidenze di commissione, Davanti ai Socialisti&Democratici (5 presidenze) e ai liberali di Renew Europe (4 presidenze). Grazie al metodo di ripartizione D’Hondt, anche i Verdi sono stati premiati con 2 presidenze, mentre all’estrema sinistra della Gue e ai conservatori dell’Ecr ne sono andate una ciascuno.

I voti di oggi, con l’elezione di Gualtieri e Tajani, confermano la maggiore influenza dei partiti italiani che fanno parte della maggioranza europeista che si sta formando all’Europarlamento. La commissione Economica è particolarmente strategica, vista la sua competenza sulla governance economica della zona euro e sulle riforme nel settore bancario.

Tra gli italiani il Pd incassa altre 4 vicepresidenze di commissione con Caterina Chinnici alla Controllo di bilancio, Patrizia Toia all’Industria, Giuseppe Ferrandino alla Pesca e Pietro Bartolo alla Libertà civili, giustizia e affari interni. Anche Fratelli d’Italia, che è parte del gruppo Ecr, ha eletto un vicepresidente con Raffaele Stancanelli alla Giuridica. Il Movimento 5 Stelle e gli altri non-iscritti, per contro, non hanno ottenuto altri incarichi dopo l’elezione a sorpresa alla vicepresidenza dell’Europarlamento di Fabio Massimo Castaldo

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