Mattarella e l’asse con Steinmeier per rafforzare la Ue e superare la crisi

AGI “Dopo tanti mesi che non ci siamo visti era la volta buona per abbracciarci ma ancora non si può”. Il presidente della Repubblica Federale di Germania, Frank-Walter Steinmeier arriva a Palazzo Reale a Milano per incontrare Sergio Mattarella e subito si capisce che tra i due Capi di Stato il feeling è forte. Un rapporto coltivato negli anni, intensificato in questi mesi di crisi causata dall’epidemia e che ha portato a una solidarietà concreta da parte della Germania verso l’Italia. Più di quaranta sono stati i malati di coronavirus curati dai medici tedeschi, centinaia i respiratori giunti da Berlino nelle settimane di crisi  delle nostre terapie intensive. E soprattutto un rinnovato asse che ha legato il nostro Paese al duo di testa di Germania e Francia per spingere la Ue a rispondere a suon di miliardi alla crisi che ha travolto l’intero continente.  

Steinmeier riconosce a Mattarella che i suoi dubbi e il suo pungolo a Bruxelles nelle settimane più drammatiche della pandemia hanno indicato di fatto la direzione di marcia che l’Unione europea ha poi imboccato approvando il Next generation Ue. E il Capo dello Stato ha gioco facile, durante un panel sulla ripresa, a sottolineare che in realtà l’Italia non è la Cenerentola d’Europa e ha molti numeri per essere ancora tra i paesi guida. “Negli ultimi 25 anni, tra i paesi del G7 – ha fatto notare il Presidente – solo Germania e Italia hanno avuto un avanzo primario costante, e questo va sottolineato rispetto all’uso di categorie arbitrarie come paesi cultori della frugalità o non frugalità nella Ue”. 

Alla fine dunque la visita di Steinmeier a Milano segna un nuovo passo avanti nella amicizia “solida in maniera assoluta” tra i due Paesi. Lo testimoniano le centinaia di gemellaggi tra i comuni italiani e tedeschi, che sono importanti perché “il rapporto di amicizia tra i governi nazionali è fondamentale ma l’importante è il concorso sociale e il gemellaggio è simbolo dell’amicizia popolare”. Verso l’Italia, ricorda il Capo dello Stato, “c’è stata una grande

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