Finisce la tregua tra Conte e Salvini 

Via libera unanime della Camera al decreto sulle misure urgenti per fronteggiare il coronavirus. I voti favorevoli sono 462, solo 2 i voti contrari. Hanno votato a favore, oltre alle forze di maggioranza, anche Lega, FdI e Forza Italia. Due soli i voti contrari, uno dei quali è di Vittorio Sgarbi, che poco prima del voto ne ha spiegato, anche con parole forti, i motivi: l’emergenza coronavirus “è tutta una finzione, è una finzione, una presa per il c… che umilia l’Italia davanti al mondo. Non c’è nessuna emergenza”, arrivando ad ipotizzare il reato di “procurato allarme. La peste non c’è”. Parole…

Via libera unanime della Camera al decreto sulle misure urgenti per fronteggiare il coronavirus. I voti favorevoli sono 462, solo 2 i voti contrari. Hanno votato a favore, oltre alle forze di maggioranza, anche Lega, FdI e Forza Italia. Due soli i voti contrari, uno dei quali è di Vittorio Sgarbi, che poco prima del voto ne ha spiegato, anche con parole forti, i motivi: l’emergenza coronavirus “è tutta una finzione, è una finzione, una presa per il c… che umilia l’Italia davanti al mondo. Non c’è nessuna emergenza”, arrivando ad ipotizzare il reato di “procurato allarme. La peste non c’è”. Parole riprese dal presidente Roberto Fico e stigmatizzate anche dal dem Emanuele FianoIl provvedimento passa ora all’esame del Senato

Salvini attacca di nuovo Conte

Due lettere: una a Giuseppe Conte, la seconda in due giorni, sull’emergenza coronavirus, e una al Quirinale per chiedere un incontro a Sergio Mattarella. La strategia di Matteo Salvini si ‘muove’ via Pec e attraverso i canali istituzionali. Il segretario leghista ha nuovamente scritto al presidente del Consiglio per chiedere un impegno a tutela dei settori turismo e cultura messi a rischio dall’emergenza sanitaria.

Tra i due ex colleghi di governo è durata poco più di una serata la ‘distensione’ e, nella giornata, i toni tra il premier e il suo ex vice sono tornati, infatti, molto accesi, malgrado la telefonata, che ieri avrebbe dovuto segnare un chiarimento. Parallelamente, il leader leghista ha già inviato una lettera ufficiale al Colle per chiedere un incontro al capo dello Stato. “L’emergenza nazionale c’è. L’ho detto ieri e lo ripeto oggi, con il massimo dello spirito costruttivo, noi non vorremmo che, dopo aver sottovalutato l’emergenza sanitaria si sottovalutasse l’emergenza economica”, aveva spiegato Salvini in conferenza stampa al Senato.

“Perché – aveva proseguito – io sono sicuro che l’emergenza sanitaria verrà ricondotta a

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