
AGI – Con il via libera definitivo (in extremis) della manovra, anche Montecitorio chiude i battenti e va in vacanza per l’ultimo scorcio di festività natalizie. La Camera riprenderà i lavori lunedì 10 gennaio con gli ultimi provvedimenti da approvare, tra cui il decreto con cui il governo ha introdotto il super green pass, che dovrebbe approdare in Aula – come stabilito dalla Conferenza dei capigruppo – il 17 gennaio, anche se il timing dipenderà dal Senato, ramo da cui partirà l’iter del provvedimento.
Dopodiché, la normale attività di Montecitorio e palazzo Madamada subirà uno stop: dal 20 gennaio in poi, infatti, ogni data è plausibile per la convocazione del Parlamento in seduta comune per l’elezione del nuovo Capo dello Stato (l’ipotesi più accreditata in queste ore è che la prima votazione si terrà martedì 24).
Il countdown è già iniziato: mancano 5 giorni alla data in cui, precisamente il 4 gennaio, il presidente della Camera Roberto Fico scriverà alle Regioni perchè provvedano alla scelta dei 58 delegati che avranno il compito di contribuire ad eleggere il successore di Mattarella, il cui mandato scade il 3 febbraio. In quella stessa lettera sarà indicata, e quindi resa nota ufficialmente, la fatidica ‘data X’, ovvero la prima votazione del Parlamento.
Il Senato, già in vacanza dal 24 dicembre, riprenderà l’attività martedì 11 gennaio: il calendario dell’Aula prevede dalle 16,30 l’avvio della discussione su alcune ratifiche internazionali. Prima, alle 13, si riunirà la Conferenza dei capigruppo per stabilire i lavori fino allo stop per l’elezione del presidente della Repubblica, mentre alle 15 è convocata la Giunta per il Regolamento.
La Capigruppo del Senato dovrà anche decidere il timing per l’esame e l’approvazione del decreto sul Super green pass, che scade a fine gennaio e, quindi, per evitare il rischio decadenza va convertito in legge prima dell’avvio delle

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