Sommario

AGI – La tomba di un bimbo; le olive come offerta per propiziarsi l’aldilà. La necropoli messapica di Monte d’Elia, ad Alezio (Lecce), grazie a una prima campagna di ricerca condotta dal Laboratorio di Archeologia classica dell’Università del Salento, sotto la direzione di Giovanni Mastronuzzi, offre nuove testimonianze di una civiltà antica.
I ritrovamenti
Una piazza cerimoniale, numerose tombe, tra le quali quella appunto di un bambino, un ossario, i resti di olive, sono solo alcune delle nuove scoperte. Concluse nei giorni scorsi le operazioni di scavo, si prosegue ora con le analisi dei reperti a cura di un team di ricercatori del Cnr – Isp, Ivan Ferrari e Francesco Giuri, archeologi professionisti formati dall’ateneo, Patricia Caprino e Francesco Solinas, e le studentesse del corso di laurea magistrale in Archeologia, Irina Bykova ed Elisa Lauri.
Le indagini avvengono in regime di concessione ministeriale del Mibact e in accordo con la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto, con il contributo economico del Comune di Alezio e dell’ateneo salentino.
L’analisi
“Nell’arco di alcune settimane di ricerche sono emersi nuovi fondamentali dati per la conoscenza della civiltà messapica, innanzitutto attraverso la ricostruzione topografica dell’area di Monte d’Elia e il riconoscimento dei rituali funerari lì praticati nell’antichità – spiega Mastronuzzi – alcuni saggi di scavo hanno permesso di recuperare informazioni sulla morfologia dell’area, sull’andamento del rilievo collinare che accoglie la necropoli di Alezio, da cui è possibile osservare, su un lato, il mare e, sull’altro, l’antico insediamento messapico.
Di estrema importanza è il dato che concerne l’identificazione di una grande piazza cerimoniale intorno alla quale, all’interno di recinti costruiti con grandi massi, si concentravano i gruppi di tombe appartenenti a nuclei di famiglie o clan. Questa costituiva il punto di arrivo delle processioni che accompagnavano il defunto nell’ultimo viaggio dalla casa al luogo del seppellimento.
Elementi di maggiore dettaglio provengono dallo scavo di sepolture che non

Continua a leggere – Fonte dell’articolo
Messaggi simili:
- None Found









