Venticinque anni fa se ne andava Mia Martini

Venticinque anni fa, il 12 maggio 1995, nella sua casa di Cardano al Campo, in provincia di Varese, si spegneva stroncata da un’overdose di farmaci una delle maggiori interpreti, una della voci più espressive di sempre, della musica leggera italiana. Se ne andava Mia Martini, protagonista di melodie rimaste nella memoria collettiva, da ‘Minuetto’ ad ‘Almeno tu nell’universo’, amata per lo straordinario timbro, magnetico ma dolce ed emozionante, che le dava la capacita’ rara di passare da note passionali a note più sofferenti.

Fu il manager della cantante a dare l’allarme, due giorni dopo il decesso. Il 14 maggio busso’ inutilmente al citofono della palazzina a due piani di via Liguria, dove Mia Martini pseudonimo di Domenica Rita Adriana Berté si era trasferita da un mese per essere più vicina al padre, con il quale si era riconciliata. Quando intervennero i vigili del fuoco l’artista era stesa sul letto con le cuffie del walkman sulle orecchie, morta da 48 ore.

L’autopsia parlerà di arresto cardiaco dovuto a un’overdose di stupefacenti. La notizia fece in pochi minuti il giro del Paese, che perdeva una delle cantanti più apprezzate, capace di rialzarsi tornare al successo anche dopo le malelingue del suo ambiente. Fu una carriera vissuta tra palco e isolamento, quella di Mia Martini, che nel 1983 aveva deciso di ritirarsi dalle scene, ferita per l’etichetta di ‘porta jella’ che le era stata attaccata addosso. Era ritornata nel 1989 con il celebre brano ‘Almeno tu nell’universo’ e riavviando collaborazioni che portarono a ‘Gli uomini non cambiano’, ‘La nevicata del ’56’, ‘Cu’mme’.

Nata il 20 settembre 1947 a Bagnara Calabra, figlia di una insegnante di latino e greco e di una maestra elementare, seconda di quattro sorelle, la piccola Mimi’ trascorse l’infanzia nel

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