
Dopo essersi lanciata nel campo degli smartphone pieghevoli rievocando una vecchia gloria come il Razr, Motorola ha deciso di spingersi oltre nel trend del momento: la curvatura dei display. L’ultimo nato della casa, il Motorola edge+, ha i bordo così curvi che quasi arrivano alla parte posteriore della scocca. È il primo smartphone 5G di Motorola e non costa poco: i due modelli della serie viaggiano tra i 700 e i 1.200 euro.
Il prezzo è giustificato da hardware importanti, come il processore Snapdragon 865 di Qualcomm – già a bordo di praticamente tutti i top di gamma, da Oppo a OnePlus – una ram da 12 GB e una larghezza di banda massima aumentata del 30% che si accompagna a un minore consumo della batteria
Ma quello che più conta è quello che si vede e il motorola edge+ senza dubbio spicca per la curvatura del display Endless Edge, con un’angolazione di quasi 90 gradi su entrambi i lati del dispositivo e che si estende per 6,7 pollici con un rapporto 21:9, un miliardo di sfumature di colori e una frequenza di aggiornamento di 90Hz.
Lo schermo curvo e la larghezza contenuta sono pensati per l’utilizzo con una sola mano. L’Edge Touch, che fa parte della nuova suite di funzionalità software MY UX, consente di personalizzare il proprio modo di interagire con il dispositivo. Scorrendo sui bordi verso l’alto o verso il basso, è possibile consultare il pannello delle notifiche o passare da un’applicazione all’altra.
I bordi del display servono anche come avviso quando non si utilizza il telefono: si illuminano mostrando lo stato di carica della batteria, le chiamate in arrivo, le sveglie e le notifiche. Con la modalità di gioco Moto Game, i giocatori possono ruotare il telefono lateralmente e utilizzare due pulsanti aggiuntivi personalizzabili sul bordo superiore dello schermo per un gameplay a quattro tocchi contemporanei 
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