Tutto quello che c’è da sapere sulla missione di Samantha Cristoforetti sulla Iss

AGI – Alle 9.52 di questa mattina la navicella spaziale Crew Dragon Freedom, con il vettore Falcon 9, di SpaceX, è decollata dalla piattaforma di lancio 39 A del Kennedy Space Center, in Florida, dando il via all’Expedition 68 e alla missione Minerva.

Scopo della spedizione, quello di portare quattro astronauti, tra cui l’italiana Samantha Cristoforetti, sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). L’astronauta, classe ’77, nata a Milano, è stata la prima donna italiana negli equipaggi ESA, e compie oggi il secondo volo verso l’ISS.

La precedente esperienza risale al 2014, quando a bordo della navicella russa Soyuz aveva raggiunto la stazione orbitante, soggiornandovi per ben 199 giorni, 16 ore e 42 minuti. L’equipaggio dell’Expedition 68 è formato dal comandante di veicolo Kjell N. Lindgren, dal pilota Robert Hines e dalle specialiste di missione Samantha Cristoforetti e Jessica Watkins.

Dopo una serie di rinvii, dovuti alla necessità di eseguire degli accertamenti e alle condizioni meteo sfavorevoli, gli astronauti sono entrati nella navicella spaziale con le futuristiche tute spaziali progettate da SpaceX e hanno effettuato le procedure di decollo. Saranno ora necessarie circa 30 ore per raggiungere l’ISS, dove gli astronauti si uniranno ai colleghi già presenti sulla stazione.

Nel corso della missione, che si prevede durerà circa sei mesi, gli astronauti dovranno compiere circa 150 esperimenti. Ben sei di questi test sono stati progettati da scienziati e ricercatori italiani, affiliati all’Istituto Italiano di Tecnologia, all’Università La Sapienza di Roma, al Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea), all’Università di Tor Vergata, del Consiglio nazionale delle ricerche, all’Università di Trieste e all’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn).

Alcuni esperimenti sono stati ideati per studiare gli effetti dell’assenza di gravità su tessuti umani, sull’apparato riproduttivo e sul sistema uditivo. Altri rientrano nel campo della biologia e della scienza dei materiali. Obiettivo a lungo termine della ricerca è quello di comprendere più approfonditamente le conseguenze

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